Nasce la Ulss 3 Serenissima, colosso da 80mila ricoveri e 230mila accessi

Prende il posto delle ex Ulss 12, 13 e 14. Dall'1 gennaio 2017 un unico dipartimento di prevenzione, uno di salute mentale e uno per le dipendenze. Risparmi in amministrazione e appalti. In futuro progetto di Cup unico regionale

La presentazione del logo da parte del direttore generale Giuseppe Dal Ben

Riorganizzazione delle strutture sanitarie, ecco la nuova Ulss 3 veneziana, la "Serenissima", che accorpa le precedenti di Venezia-Mestre, Dolo-Mirano e Chioggia. Le novità partono dal logo e, nella sostanza, riguardano una serie di operazioni di razionalizzazione. Dal primo gennaio 2017 in provincia esistono un unico dipartimento di prevenzione, un unico dipartimento di salute mentale e un unico dipartimento per le dipendenze. Sono state inoltre avviate linee di unico coordinamento per gli uffici amministrativi: dai 3 attuali si passerà a un solo ufficio, e lo stesso accadrà per i servizi tecnici, i sistemi informativi, le risorse umane e gli affari generali. Insomma, commenta il direttore Giuseppe Dal Ben, risparmio assicurato. Anche se ancora è tutto da quantificare, in attesa del bilancio di previsione 2017.

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Fatto sta che in questo modo si fanno economie di scala. C'è maggiore coordinamento tra le risorse e saranno organizzati dei gruppi di lavoro specifici tra esperti per individuare modelli di comportamento condivisi (mercoledì è previsto il primo incontro tra primari e chirurghi). Non si tratta quindi solo di un'operazione "burocratica", bensì di un accorpamento che dovrebbe apportare migliorìe sotto diversi punti di vista: in primis quello sanitario, ma anche finanziario. Gli appalti mano a mano che scadranno saranno rinnovati con un unico "vincitore". Ciò dovrebbe garantire costi inferiori. Nella logica di accorpamento rientra anche il progetto (in divenire) di un Cup unico regionale: "Allo stato i sistemi informatici sono diversi tra le varie aziende - ha commentato il direttore generale, Giuseppe Dal Ben - si sta lavorando però con quell'obiettivo in mente. Intanto stiamo cercando di coordinare le realtà delle ex Ulss 12, Ulss 13 e Ulss 14. Ci dovrà dare una mano la tecnologia. Ora, a differenza del 2016, un chioggiotto che chiede una visita all'Angelo di Mestre non verrà messo in coda, dopo i residenti. Sarà trattato allo stesso modo. E' un cambio di prospettiva importante".

La nuova Ulss è stata presentata lunedì mattina a Mestre. "Stiamo lavorando per specializzare le funzioni nelle varie aree - ha sottolineato Dal Ben - Cercheremo di fare in maniera che ogni realtà territoriale abbia competenze specifiche, pur facenti capo a un unico ufficio. Abbiamo unificato anche l'ufficio relazioni con il pubblico". Una delle prime azioni vede il rafforzamento della figura di direttore di ospedale: a Mestre è Onofrio Lamanna, al Civile di Venezia Lorena Sandonà, a Mirano-Dolo è Livio Dalla Barba, a Chioggia Massimo Boscolo Nata.

La struttura è al servizio di 640.348mila cittadini distribuiti su 24 comuni (all'interno è contemplato anche Cavallino-Treporti che al termine del 2017 passerà sotto l'Ulss 4 "Veneto orientale"), un territorio in cui la densità è di 455,41 abitanti per chilometro quadrato. La popolazione anziana è del 24% (il dato regionale è del 22%). I posti letto sono 1837 negli ospedali pubblici, compreso quello di Noale con il reparto di lungodegenza: "Si tratta di 74 posti letto che con il tempo saranno trasferiti man mano che si potenzieranno le strutture intermedie". A questi si aggiungono quelli nelle strutture accreditate, altri 510. Il totale è 2.347, mentre i ricoveri annuali sono 80.272. Viene rispettata la normativa nazionale che prevede 3 posti letto ogni 1000 abitanti per acuti e 0,7 per gli altri. Prima non era così per l'Ulss 14 (3,6) e per l'Ulss 13 (2,7). Con l'accorpamento i dati cambiano in meglio.

Le assistenza specialistiche sono 2.836.357, mentre gli accessi al pronto soccorso ammontano a 233.912 (sia con ambulanza che con mezzi propri). A Mestre sono 87.585, a Venezia 36.793, al Lido 4.195, a Dolo 42.656, a Mirano 37.820. Poco di meno a Chioggia. Tra gli obiettivi l'abbattimento dei tempi di accettazione al pronto soccorso (dall'ingresso al consulto col medico non dovranno passare più di 4 ore). In questo senso Dolo e Chioggia vantano dati migliori dell'Ulss 12, che deve migliorare la propria performance di 2 minuti. Nel mirino anche le liste d'attesa, che nel territorio dell'Ulss 3 comunque rispettano già i parametri regionali. Una partita ancora aperta sarà quella con i sindacati: il contratto decentrato dovrà essere ridiscusso perché sarà unico. "Tra 6 o 9 mesi ci sarà quello nuovo - ha dichiarato Dal Ben - è un tema molto importante. Ci stiamo muovendo sui binari regionali".

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