Schede ospedaliere, altri posti letto all'Ulss3: 153 in più nelle strutture intermedie

Dolo, Mirano e Chioggia guadagnano in assistenza post acuzie, ospedali di comunità e riabilitazione. Giù l'area materno-infantile ma «è specchio dell'evoluzione socio-demografica»

Corsie ospedale, archivio

Le nuove schede ospedaliere approvate in Regione in via definitiva martedì assegnano complessivamente 59 posti letto in più all'Ulss3, 153 nelle strutture intermedie. Potenziati soprattutto i territori di Dolo Mirano e Chioggia.

Evoluzione socio-demografica

Meno nascite, aumento della popolazione anziana ed epidemiologica (più malati cronici e fragili), i dati di partenza per la costruzione dei nuovi equilibri nelle strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate, del Veneto. «Gli ospedali, con le cure sanitarie, non sono realtà a sé stanti, ma vanno considerati insieme alle cure intermedie, alle cure territoriali e alle cure residenziali - ha detto, nel presentare mercoledì i dati, il direttore della Ulss3 Giuseppe Dal Ben -. Le nuove schede recepiscono la classificazione degli ospedali prevista dal decreto ministeriale 70 per cui l’ospedale di Mestre è confermato come struttura ospedaliera di secondo livello, mentre gli altri di Venezia, Dolo, Mirano e Chioggia come strutture ospedaliere di primo livello».

I numeri

Nella Ulss3 sono previsti 2213 posti letto con un aumento rispetto a quelli attuati di 59 unità. Di questi 2213 posti, 1681 sono pubblici, mentre 532 sono privati convenzionati. I posti letto che aumentano sono quelli dell’area chirurgica e della riabilitazione, mentre diminuiscono quelli dell’area materno-infantile, per quella analisi demografica che è stata tenuta conto dalla nuova programmazione e che evidenzia una diminuzione delle nascite (a Dolo c’è un tasso di occupazione nella Ginecologia e Ostetricia del 33%).

Strutture intermedie

Centri di riabilitazione, ospedali di comunità, assistenza post fasi acute delle malattie: il focus delle nuove schede è sulle strutture intermedie. Nella Ulss3 sono previsti 266 posti letto di strutture intermedie (ovvero 153 in più rispetto alla situazione attuale) tenendo conto dei posti letto pubblici e privati convenzionati. Per quanto riguarda i posti letto delle strutture intermedie previsti a gestione diretta dalla Ulss3, le nuove schede ne evidenziano 139 (118 in più rispetto alla situazione precedente): 100 di ospedale di comunità, 24 di unità riabilitativa territoriale e 15 di hospice. Sono previste nella Ulss3 Serenissima 97 apicalità. 

Distretti del Veneziano

Nel distretto del Veneziano sono previsti 907 posti letto (597 a Mestre e 310 a Venezia), confermando una situazione di stabilità. A questi si aggiungono i posti letto delle strutture intermedie che prevedono per Venezia 24 posti letto di ospedale di comunità. A Mestre sono previste 41 apicalità, mentre a Venezia 15. Va infine segnalata, sempre a Venezia, la convenzione con l’Università di Padova per l’audiologia.

Le novità per Mirano Dolo

A Mirano e Dolo sono previsti 591 posti letto: 258 a Mirano (rispetto agli attuali, 37 posti letto in più) e 333 a Dolo (rispetto agli attuali, 13 posti letto in più). Il saldo finale è quindi di 50 posti letto in più. Ai posti letto ospedalieri va comunque ricordato che, con la nuova programmazione, vanno sommati i posti letto delle strutture intermedie, sempre più integrate nella assistenza e nella cura all’ospedale. A Mirano sono previsti 12 posti letto di ospedale di comunità, a Dolo 24 e nella struttura sanitaria di Noale 54 posti letto (20 di ospedale di comunità, 24 di unità riabilitativa territoriale e 10 di hospice). Altri 20 posti letto di ospedale di comunità a Noale sono previsti nella struttura privata Relaxxi in attesa di accreditamento. In questo distretto sono previste anche delle nuove apicalità. A Dolo quella di Pronto Soccorso, di Terapia Intensiva e Rianimazione e di Medicina Fisica e Riabilitazione. A Mirano quella di Ginecologia e Ostetricia. Va sottolineato, infine, che il potenziamento di questo territorio da parte della Regione Veneto è stato confermato anche con il finanziamento di 40 milioni che permetteranno di mettere in sicurezza Dolo e per il Pronto Soccorso.

Chioggia

A Chioggia, che resta di primo ordine, sono previsti 183 posti letto (rispetto agli attuali, 21 posti letto in più) con particolare attenzione all’area riabilitativa, che conquista una apicalità, e l’introduzione del nuovo servizio di procreazione medicalmente assistita. A questi posti letto ospedalieri vanno aggiunti anche quelli delle strutture intermedie: 20 di ospedale di comunità e 5 di hospice.

Lungodegenze

La giunta regionale ha previsto periodici controlli per monitorare il percorso delle aziende sanitarie. La maggior parte delle lungodegenze sarà transitata sulle strutture intermedie. Non verranno tolte tutte le lungodegenze. La gran parte dei posti letto di lungodegenza sono state inserite in strutture private accreditate. Quindi in ospedali.

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