Regione, 1 miliardo per la "cura del ferro": più passeggeri e 78 nuovi treni con Wi-Fi

È stato firmato giovedì da Regione e Trenitalia il nuovo contratto di servizio che garantirà al Veneto una flotta di treni con età media di 5 anni: sarà la più giovane d'Europa

Rock, uno dei nuovi convogli Trenitalia

Vale circa 4,4 miliardi di euro il nuovo contratto di servizio firmato giovedì a Palazzo Balbi da Regione Veneto e Trenitalia. Un accordo sottoscritto dal presidente Luca Zaia con l'amministratore delegato di Trenitalia Orazio Iacono, alla presenza del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che avrà una durata di 15 anni complessivi e prevedrà un miliardo di investimenti per rinnovare la flotta e per realizzare lavori sulle infrastrutture. "È una giornata storica - ha sottolineato Zaia - oggi firmiamo, come prima Regione d'Italia, il contratto di servizio. Da qui ai prossimi due anni avremo un parco macchine nuovo e arriveranno 78 treni nuovi, 47 Rock e 31 Pop, treni confortevoli, più veloci, capaci di trasportare numerosi passeggeri, attrezzati per accogliere anche le biciclette, dotati di sistema di videosorveglianza e Wi-Fi".

Costo degli abbonamenti in base al reddito

Il governatore del Veneto ha sottolineato la necessità di differenziare gli abbonamenti in base alle fasce di reddito: "agli studenti e ai lavoratori meno abbienti - ha sottolineato - deve essere garantita la possibilità di fruire di servizi indispensabili, come il trasporto, contribuendo secondo le proprie possibilità economiche. È un fatto di civiltà - ha concluso Zaia - spero che un giorno si riesca a raggiungere anche questo obiettivo. Il treno deve diventare un punto di riferimento per i veneti".

Rivisitazione delle linee del Veneziano

Oltre allo svecchiamento globale della flotta, l'accordo a livello provinciale prevede la razionalizzazione delle linee a bassa domanda e la rivisitazione entro il 2020 delle linee Portogruaro-Venezia e Venezia-Padova. Entro il 2021, invece, prevista la rivisitazione delle linee del Bellunese con collegamenti diretti verso la laguna.

Il futuro è la "cura del ferro"

L'obiettivo della Regione, come ha avuto modo di specificare anche il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, è quello di puntare con decisione sulla "cura del ferro", passando dagli attuali 150mila passeggeri a oltre 200mila, effettuando 7-800 corse al giorno con treni che avranno un'età media inferiore ai cinque anni. "Il contratto - ha assicurato Delrio - renderà più semplice la vita dei pendolari, con treni più dignitosi e con maggior comfort e puntualità. È il frutto di una collaborazione tra regione e Stato, un investimento che consentirà di produrre treni nuovi, garantire lavoro alle fabbriche e cambiare tutta la flotta del Veneto, portandola a diventare la più giovane in Europa".

"Lasciare l'auto per il trasporto pubblico"

"Puntiamo ad aumentare i passeggeri  ha detto Iacono - e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico. I cittadini veneti devono sapere che la Regione ha fatto per loro un lavoro eccezionale, dimostrando capacità programmatoria e lungimiranza: nei 15 anni di contratto di servizio c’è la garanzia dell’ammortamento degli investimenti ma soprattutto c’è la garanzia di poter disporre a regime di 110 nuovi treni che sostituiranno con maggior efficacia e funzionalità i 130 oggi in esercizio, disponendo di una flotta che non avrà uguali nemmeno nei Länder più evoluti della Germania”.

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