Venezia assaltata dai turisti: "Non c'è più tempo, servono soluzioni o la città muore"

Venerdì all'università Iuav il convegno dedicato alla salvaguardia dei siti patrimonio Unesco. Presente Borletti Buitoni: "Flussi turistici incontrollati e grandi navi uccidono la laguna"

Palazzo Badoer, sede del convegno

"Per la salvaguardia della laguna non c’è più tempo": è il grido d'allarme di Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario del Mibact e delegata Unesco, presente venerdì all'incontro organizzato dall'università Iuav sul tema della gestione dei siti patrimonio dell'umanità. Un patrimonio fragile su cui incombe, soprattutto in laguna, il pericolo legato ad un assalto incontrollato dei turisti. "I fenomeni che rischiano di far morire la città sono due, grandi navi e flussi turistici. E non abbiamo molto tempo per giocare al rimando - spiega - Per quanto riguarda i flussi il nostro ministero ha dato disponibilità a lavorare insieme al Comune per individuare strategie a medio e lungo terminne. Sulle grandi navi invece il governo ha firmato un patto per lo studio sulla fattibiiltà del Tresse, ma il progetto non è ancora all’attenzione del ministero dell’Ambiente".

Il convegno nasce dalla considerazione che l'attributo “patrimonio mondiale Unesco” non basta. Anzi, può portare a conseguenze rischiose per i luoghi che se ne fregiano. Spesso il marchio si riduce a segnale attrattivo per i turisti e rischia di funzionare soprattutto per operazioni di marketing, non sostenute da un adeguato apparato di misure di tutela e di servizi: è questa la tesi al centro del convegno in corso venerdì a palazzo Badoer, sede di Iuav, in collaborazione con il ministero ai Beni e alle attività culturali e del turismo.

Sono numerosi i richiami ufficiali rivolti dal comitato del patrimonio mondiale, l'ultimo indirizzato proprio a Venezia, in merito al futuro dei siti: le critiche riguardano in particolare le carenze nella gestione dei flussi turistici, nelle pressioni infrastrutturali ed edilizie. Come risolvere il problema? Cercano di rispondere gli ospiti di questa giornata. “La corretta gestione dei siti Unesco deve essere garantita per assicurare un’adeguata protezione e valorizzazione del patrimonio", ha commentato Borletti Buitoni. La sottosegretario si è dichiarata "innamorata di Venezia" ed è stata protagonista di un prolungato botta e risposta polemico con il sindaco Luigi Brugnaro. La prima si è detta anche favorevole al numero chiuso per la città, il secondo si è scagliato contro chi "frequenta i salotti". 

Tra i due non corre buon sangue e ci sono visioni opposte su come gestire la città. Anche se Borletti Buitoni ha sottolineato come il sindaco abbia capito che "non deve vedere l'Unesco come un nemico, ma come un alleato con cui cercare di risolvere i problemi di Venezia". Un rappresentante del Comune nella sede Iuav c'era. Era l'assessore all'Ambiente e all'urbanistica Massimiliano De Martin, che ha sottolineato come "Venezia deve restare viva in tutti i suoi aspetti". "E' necessario consolidare i punti forti della città come quelli dell'accoglienza - ha continuato - ma allo stesso tempo sviluppare delle nuove economie di lavoro. Sul fronte turistico una soluzione proponibile è quella di delocalizzare in terraferma le attività ricettive assicurando un flusso più ordinato e tranquillo all'interno della città". In un progetto di rilancio della città, l'accento viene posto anche sull'aspetto ambientale: “Fondamentali il controllo dell'aria e dei suoli a Murano per garantire un contesto sicuro alle aziende produttive e agli abitanti dell'isola, il rilancio dell'agricoltura in terraferma, la raccolta differenziata, arrivata a quota 54,6%, i mille ettari di parchi del territorio comunale - ha affermato l'assessore - Tutti lavorino per un futuro di crescita sostenibile".

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A fare gli onori di casa il rettore Iuav, Alberto Ferlenga: "La crescita esponenziale del turismo mette in pericolo edifici singoli e intere città - ha dichiarato - Mentre c'è da fare un ragionamento rispetto alla possibilità, per esempio, che la presenza dei visitatori possa convivere con quella degli abitanti". Tra i partecipanti al convegno anche Francesco Bandarin, vicedirettore generale Unesco, che spesso si è speso in prima linea per rappresentare all'organizzazione internazionale i problemi che caratterizzano la città, come le grandi navi. Sono intervenuti, infine, pure Maria Grazia Bellisario, direttrice dell'Ufficio Unesco MiBACT; Angela Barbanente del Politecnico di Bari e Anna Marson dell’Università Iuav Venezia, autrici degli unici piani paesaggistici approvati in Italia: quello della Regione Puglia e quello della regione Toscana.

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