L'Unesco su Venezia rimanda tutto a dicembre 2018, il Comune: "Riconosciuti i nostri meriti"

A Cracovia l'apprezzamento per il lavoro svolto da governo e Ca' Farsetti. Entro l'1 dicembre 2018 resoconto dei risultati su governance del turismo, grandi navi e tutela delle tradizioni

Il Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito giovedì a Cracovia per la sua 41esima sessione, ha adottato la Decisione sullo stato di conservazione del sito “Venezia e la sua laguna”. Lo fanno sapere in una nota congiunta Maeci (Ministero degli Affari Esteri), Mibact (Ministero dei beni e delle attività Culturali) e Comune di Venezia. Nulla di nuovo sotto il sole: della città lagunare, alle prese con i problemi derivanti da turismo di massa e necessità di difendere la propria specificità, l'Unesco discuterà nel prossimo futuro, visto che secondo l'Organizzazione internazionale le contromisure messe in campo dall'Italia e da Ca' Farsetti sortiranno eventuali risultati più avanti.

L'assemblea riunita nella città polacca ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal governo in sinergia con il Comune di Venezia e le autorità locali. "L'Unesco prende dunque atto dei progressi già realizzati e, riconoscendo la complessità delle tematiche inerenti lo stato di conservazione del sito, conferma la necessità di disporre di tempi adeguati per verificare tecnicamente le soluzioni già individuate e in corso di definizione relativamente alle principali questioni all’attenzione dell’Unesco - si legge nel comunicato - progetto di governance del turismo, alternativa al passaggio delle grandi navi in Bacino San Marco, tutela dell’identità locale e delle tradizioniSottolinea altresì l’opportunità che venga raggiunto un ampio consenso tra le istituzioni e i molteplici portatori d'interesse".

Tra le raccomandazioni incluse nella Decisione la richiesta di un aggiornamento del rapporto sullo stato di conservazione del sito che illustri i progressi ulteriormente raggiunti, entro il 1 dicembre 2018 , affinché sia valutato nella 43a sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale del 2019.

“Grazie a tutti i consiglieri – ha dichiarato la presidente della Commissione cultura, Giorgia Pea – e a coloro che si sono impegnati affinché Venezia ottenesse questo riconoscimento. L'Unesco oggi ci ha dato fiducia e ha preso atto di quanto abbiamo fatto e di quanto vogliamo continuare a fare nei prossimi anni. È un bel segnale per chi sta amministrando questa città e per tutti coloro che si sono rimboccati le maniche, piuttosto che polemizzare sempre contro tutto e tutti”. 

“Siamo stati i primi, dopo trent'anni, - le ha fatto eco l'assessore al Turismo, Paola Mar - a metterci seriamente al lavoro per evitare che Venezia venisse inserita nelle Città patrimonio Unesco a rischio. Oggi da Cracovia ci è arrivato un segnale importante: il nostro progetto di governance del territorio e di tutela della città è stato ritenuto valido sulla base degli sforzi fin qui fatti e degli impegni che ci siamo assunti. É un punto di partenza di un percorso che Venezia sta dimostrando di compiere nonostante le tante difficoltà. Un percorso partecipato al quale tutti i cittadini, le associazioni, le categorie, gli enti e tutti coloro che hanno a cuore Venezia potranno dare il loro contributo. Con umiltà e coraggio continuiamo su questa strada certi che, alla fine, l'impegno e la fatica saranno premiati”.

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