Ca' Foscari: Lingue, Lettere, Economia. Ecco gli ambiti in cui primeggia la ricerca

Anche scienze della terra e discipline storico-artistiche sono studi in cui l'ateneo veneziano conquista il podio secondo l'Agenzia Nazionale Valutazione Sistema Universitario

Sono stati diffusi martedì mattina i risultati dell'Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, che hanno riconosciuto all'Ateneo veneziano, l'eccellenza negli studi letterari, artistici, storici, nelle scienze economico-statistiche e in ambito linguistico.

I dati confermano il piazzamento generale dell’Università, terza in Italia per qualità della ricerca, diffuso dall’Anvur nel dicembre del 2016. L’indagine Anvur ha riguardato il quadriennio 2011-2014, prendendo in esame tutte le aree di ricerca suddivise per dimensione (la dimensione è data dal numero totale di docenti incardinati in ciascuna area).

Questi i risultati che vedono Ca’ Foscari sul podio. Area Scienze della terra: Ca’ Foscari è al primo posto (dimensione ateneo in relazione all’area: piccolo). Area Scienze dell’Antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche: Ca’ Foscari è al primo posto (dimensione ateneo in relazione all’area: grande). Area Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche: Ca’ Foscari è terza (dimensione ateneo in relazione all’area: medio). Area Scienze economiche e statistiche: Ca’ Foscari è al terzo posto (dimensione ateneo in relazione all’area: medio).

Il Rettore Michele Bugliesi: "E' un ottimo risultato, che conferma la classifica generale, pubblicata a dicembre, che ci vede al terzo posto in Italia. I nuovi dati evidenziano e premiano la qualità della nostra attività scientifica negli ambiti che da sempre costituiscono i nostri fiori all’occhiello, ma dimostrano il nostro grande valore anche su aree per noi più recenti come le scienze della terra, per le quali ci posizioniamo al primo posto fra gli atenei di piccole dimensioni. Attendiamo i dati completi, in cui confidiamo di trovare ulteriori conferme a un risultato che riconosce il valore dei nostri docenti, e che ci motiva a continuare con le politiche che abbiamo avviato da tempo per reclutare i migliori talenti e per sostenere la ricerca con investimenti in infrastrutture e servizi e iniziative sempre all'avanguardia".

“Gli atenei veneti si confermano al top per la qualità - ha commentato il presidente della Regione, Luca Zaia - Il Veneto è orgoglioso del suo sistema universitario pubblico, dei docenti e dei ricercatori che ci lavorano, dei giovani che ci studiano. Il suo alto livello, che continua a conseguire lusinghieri riconoscimenti, è confortante e fa ben sperare per il futuro del Veneto e per le possibilità di accesso dei nostri laureati nel mondo del lavoro. Sono tutti atenei pubblici, e questo è un motivo di orgoglio in più nonostante le limitazioni all’accesso imposte con i test d’ingresso, che sono un assoluto controsenso. E questo ci riporta alle assurdità, oltre ai tagli dei finanziamenti, che arrivano da Roma e alla necessità di avere una reale autonomia che come Veneto vogliamo chiedere e ottenere, se passerà il referendum. Con l’autonomia potremo supportare ancora di più e meglio la grande qualità del nostro sistema universitario”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trovato morto a 17 anni: sospetta overdose da psicofarmaci

  • Due casi di overdose in poche ore a Mestre, morto un 24enne

  • Un bambino sparito dopo scuola è stato ritrovato dopo ore di ricerche

  • Tour fotografico nella ex Sirma, fabbrica abbandonata a Porto Marghera

  • Il sindaco Brugnaro risponde alle polemiche di Celentano: «L'ho invitato qui»

  • Trovato il corpo senza vita di Paolo Tramontini

Torna su
VeneziaToday è in caricamento