Vaccino antinfluenzale: operatori sanitari e amministrativi danno il buon esempio

Primari, caposala e infermieri si sono sottoposti, nella mattinata di giovedì, al vaccino nell'ospedale di Chioggia. L'Ulss 14 ha già acquistato 16mila dosi per la cittadinanza

"Sulle vaccinazioni antinfluenzali scendono in campo a dare il buon esempio i nostri operatori sanitari insieme ai dipendenti amministrativi e anche ai volontari", queste le parole del direttore generale dell'Ulss 14 Giuseppe Dal Ben, durante la vaccinazione di giovedì mattina a cui si sono sottoposti, nell’ospedale di Chioggia, primari, caposala e alcuni infermieri, insieme ad alcuni dirigenti dell’Azienda Sanitaria, ai dipendenti amministrativi e ad alcuni rappresentanti delle associazioni di volontariato.

"E per agevolare la vaccinazione tra il personale medico e infermieristico - ha aggiunto Dal Ben - i vaccini, quest’anno, saranno anche distribuiti nei reparti. Faremo in modo che tutti i nostri dipendenti abbiano la possibilità di vaccinarsi, partendo dal presupposto che è un nostro dovere sia per dare l’esempio sia per garantire una maggior protezione ai nostri pazienti, già debilitati dalla malattia". Sono 16mila le dosi acquistate nel 2016 per l'Ulss di Chioggia con la possibilità di acquistarne ancora, in caso ce ne fosse bisogno. 

La vaccinazione antinfluenzale è rivolta a tutti, e in particolar modo, a quelle categorie di soggetti fragili, il cui elenco è diffuso dal Ministero della Salute, per cui la vaccinazione è anche gratuita:

  • soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  • bambini di età superiore ai 6 mesi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, malattie dell'apparato cardio-circolatorio, diabete mellito e altre malattie metaboliche, malattie renali con insufficienza renale, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari).
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  • donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza all’inizio della stagione epidemica
  • individui di qualunque età ricoverati in strutture per lungodegenti
  • medici e personale sanitario di assistenza
  • contatti familiari di soggetti ad alto rischio che per controindicazioni temporanee o permanenti non possano essere vaccinati
  • soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo
  • personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

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