Influenza, parte ad inizio novembre la campagna vaccinale: acquistate 800mila dosi

Il vaccino è consigliato soprattutto agli ultra-sessanticinquenni e con condizioni a rischio. L'assessore alla Sanità: "Avremo a che fare con un virus solo apparentemente banale"

Inizierà nei primi giorni di novembre la campagna vaccinale anti influenzale 2016-2017 organizzata, come ogni anno, dalla Regione del Veneto. Allo scopo sono state acquistate e sono disponibili 800mila dosi di vaccino. "Come negli scorsi anni - ricorda l'assessore alla Sanità Luca Coletto - stiamo per affrontare un periodo nel quale avremo a che fare con un virus solo apparentemente banale, soprattutto per le categorie di persone a rischio. Va quindi considerato come un potenziale pericolo e occorre valutare bene la situazione prima di decidere di non vaccinarsi, rivolgendosi al proprio medico di fiducia e non alle bufale del web. Lo dico anche per le persone sane, perché delle complicazioni si registrano ogni anno anche in chi non sarebbe apparentemente a rischio".

Dalla stagione 2009-2010 a quella 2015-2016 si sono infatti verificati complessivamente 87 decessi, 124 casi gravi e 502 ricoveri in ospedale. I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate. Di seguito vengono riportati i dati su ricoveri, casi gravi e decessi riscontrati in regione dalla stagione 2009-2010.

La campagna di vaccinazione anti-influenzale viene realizzata in collaborazione tra i medici di Medicina Generale e i Servizi Igiene Sanità Pubblica (SISP) delle Ulss venete. Nel corso degli anni c’è stato un significativo aumento del coinvolgimento dei medici di famiglia, che si trovano in una posizione privilegiata per conoscere i bisogni di salute dei propri assistiti ed offrire attivamente la vaccinazione alle categorie a rischio. Anche i pediatri di libera scelta collaborano con i servizi di Sanità Pubblica nel consigliare la vaccinazione ai bambini che presentano condizioni di rischio. Secondo le indicazioni ministeriali, l’obiettivo è quello di vaccinare almeno il 75% delle persone che, per età o per la presenza di patologie di base, sono esposte a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza.

La passata stagione ha visto oltre 720mila veneti vaccinarsi per l’influenza (pari al 14,6% della popolazione) ed in particolare oltre 576mila anziani (l’80% dei vaccinati) e oltre 95mila soggetti portatori di patologie predisponenti a complicanze. Tali cifre hanno comportato una copertura, anche se sopra la media nazionale (49,9%), ancora distante dall’obiettivo indicato dal ministero con una percentuale del 54% negli ultrasessantacinquenni vaccinati.

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