Servizi scolastici del Comune premiati dagli utenti, sindacato: "Merito delle educatrici"

L'indagine sulla customer satisfaction ai nidi e alle materne ha confermato il giudizio positivo alle insegnanti da parte dei genitori. "Non approvate le scelte dell'amministrazione"

Educatrici promosse dai risultati dell'indagine sulla customer satisfaction ai nidi e alla materne comunali di Venezia. "Bocciate - invece - le scelte che l’amministrazione sta attuando". E' il quadro presentato dalla Funzione Pubblica della Cgil, a seguito del giudizio espresso dagli utenti, i genitori dei piccoli, sui servizi educativi. E il merito va "allo straordinario lavoro delle insegnanti", dichiara Daniele Giordano, segretario della categoria.

"EDUCATRICI PRONTE AD ACCETTARE LA SFIDA"

"Il sindaco straparla sempre di assenza di valutazione e merito - scrive Giordano -, i dati sulla customer sono sempre stati utilizzati anche per valutare e retribuire il personale dei servizi educativi. Sicuramente sarebbe necessario aprire un confronto su come migliorare questi strumenti ma, purtroppo, non c’è nessuna volontà di questa amministrazione di fare un confronto serio e proficuo. I dati danno una chiara fotografia della qualità e dimostrano anche come il personale non si sia mai sottratto a processi di valutazione ed anzi abbia sempre accettato la sfida dimostrando di ottenere grandi risultati".

"SERVIZI EDUCATIVI COME UN PESO"

E continua: "Questa amministrazione considera i servizi educativi un costo da ridurre e un peso di cui il sindaco evidentemente farebbe volentieri a meno. Le modifiche al regolamento dei servizi educativi del Comune - prosegue Giordano - dimostrano come ci sia solo un intento punitivo nei confronti delle educatrici che hanno visto crescere da 150 a 200 le ore di non docenza, continuando o subire spostamenti, a dover reggere l’estensione orario senza nessuna assunzione e a rinunciare alla compresenza delle colleghe per attività fondamentali come quelle dei laboratori". 

"PRONTI A DIFENDERE QUESTO PATRIMONIO"

Diversa la valutazione nei confronti dell'operato del Comune, da parte dei fruitori dei servizi. "I genitori non condividono le scelte che l’amministrazione sta attuando ed anzi chiederebbero più investimenti sul personale e sulle strutture stesse che, in molti casi, a Venezia vengono considerate inadeguate. Continueremo a batterci - conclude Giordano - affinchè il sindaco cambi completamente le proprie scelte sui servizi educativi e per chiedere investimenti sul personale e rispetto dei diritti dei bambini. I servizi educativi del Comune di Venezia sono un patrimonio di straordinaria qualità per tutta la città e siamo pronti a tutte le azioni per difenderli e fare in modo che quest’anno non sia, come il precedente, un calvario per bambini e insegnanti".

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