Guerra aperta agli autovelox: colonnine vandalizzate e distrutte a San Donà e Spinea

Cinque giovani in scooter sabato sera, armati di bombolette spray, hanno messo ko l'ennesimo accertatore di velocità. Si spera nelle telecamere per identificarli. Danni a Spinea

Visto quanto accaduto in giro per la provincia di Venezia, tra Mestre, Mirano, Spinea e San Donà, forse era solo questione di tempo perché si registrasse l'ennesimo episodio di vandalismo nei confronti degli accertatori di velocità.

Proprio dove la polemica ha raggiunti i livelli più elevati: sabato sera verso le 22.30 residenti di via del Perer hanno visto 5 ragazzini scendere dai rispettivi scooter e, armati di bomboletta spray, prendersela con uno dei 15 "Velo Ok" installati dall'amministrazione comunale nei punti considerati più a rischio della viabilità cittadina. Tra questi anche via del Perer, strada non nuova a incidenti stradali.

Secondo le testimonianze, i giovani (dall'età apparente tra 15 e 17 anni) sarebbero arrivati in gruppo lasciando i propri scooter a poca distanza. Dopodiché in pochi istanti si sono dati da fare con la vernice spray nera lasciandosi andare anche a qualche disegnino poco "elegante" sulla colonnina arancione. Oltre naturalmente a oscurare le aperture congegnate per permettere alla fotocellula di immortalare le targhe di chi supera il limite di velocità. In quel punto non si possono superare i 50 chilometri orari.

Solo pochi giorni fa un altro autovelox era stato danneggiato a San Donà, mentre alcuni esponenti dell'opposizione hanno organizzato una raccolta firme per indurre il Comune a fare dietrofront. Un braccio di ferro che dagli scranni della politica è trasceso. In questo caso si è decisamente superato il limite. Lunedì l'accaduto sarà segnalato alla polizia locale: la speranza è che qualche telecamera di sicurezza delle abitazioni vicine abbia immortalato le targhe dei motocicli dei vandali, dandogli un volto e un nome.