Venezia in vendita: aperte le trattative per Ca' Duodo e due isole

Lo storico palazzo quattrocentesco di campo Santo Sant'Angelo e gli isolotti di Sant'Angelo delle Polveri e San Giacomo in Paludo messi "sul mercato"

Palazzo Duodo

Venezia messa in vendita: questa volta, dopo le sedi storiche di Ca' Foscari, tocca ad un noto stabile quattrocentesco e due isole della laguna finire sul tavolo delle trattative private. Palazzo Duodo, a Sant'Angelo, e le isole di Sant’Angelo delle Polveri e San Giacomo in Paludo finiranno infatti presto nelle mani di qualcun altro, visto quanto stabilito dal ministero dell'Economia e pubblicato subito sulla Gazzetta Ufficiale. Unico a poter fermare la vendita, come riporta la Nuova Venezia, il ministero dei Beni Culturali, cui spetta l'ultima parola sulla decisione.

IL PALAZZO – Lo storico edificio dalla facciata gotica era stato già messo all'asta in passato da Eni, che ancora oggi ha in mano il contratto del palazzo ma che, in realtà, ne ha liberato le sale già da diversi anni. Al suo interno vi erano infatti i 150 dipendenti di “Tecnomare”, spostati da tempo nel nuovo edificio del parco Vega, a Marghera, più vicini al Petrolchimico. Eni aveva comprato lo stabile nel 1986 dal ministero del Lavoro e nel 2006 Ca' Duodo è stato ristrutturato internamente nel 2006 a uso ufficio. Ora però si pensa di trasformare i suoi quattro piani (per un totale di circa 2550 metri quadrati) in un super albergo di lusso, sfruttando anche il giardino annesso, l'accesso acqueo e l'utile edificio accessorio.

LE ISOLE – Nessuno invece si stupirà della messa in vendita di Sant'Angelo delle Polveri: piccola isoletta nel canale Contorta, a poca distanza dalla Giudecca e dall'isola di San Giorgio in Alga, è da sempre di proprietà del demanio e, con il suo mezzo ettaro di estensione e i suoi quattro stabili in disuso, è da tempo abbandonata. Diverso il discorso per San Giacomo in Paludo, già messa sul mercato dall'agenzia del demanio nel bando “Valore Paese” e che ora invece passa alla trattativa privata. Eppure dal 1999 l'isola era in concessione all'associazione “Verdi, Ambiente e Società” che ancora vi organizza annualmente manifestazioni culturali e si è impegnata per il recupero delle sue strutture, tanto che ora si è schierata contro la scelta del demanio presentando ricorso al Tar.

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