Venezia, un nuovo albergo sull'isola di Sant’Angelo della Polvere?

Cassa depositi e prestiti scatenata alla "conquista" di Venezia: sarebbero in previsione ingenti investimenti per il recupero di aree da riqualificare

Immobili già acquistati in centro storico, trattative con il Comune per l'acquisto di strutture da rivendere e ora un nuovo progetto per la realizzazione di una struttura ricettiva in una delle isole veneziane: la Cassa Depositi e Prestiti, società per azioni controllata dal ministero dell'Economia, punta decisamente sugli investimenti immobiliari in laguna.

Secondo quanto riportato dalla Nuova Venezia la Cassa avrebbe appena creato un fondo investimenti per il turismo allo scopo di costituire un nuovo polo nel settore turistico italiano, comprendente quattro immobili tra Venezia, Bergamo e nelle province di Verona e Torino per un valore complessivo finale di circa 90 milioni di euro. L’area su cui la Cassa avrebbe intenzione di investire a Venezia sarebbe l’isola di Sant’Angelo della Polvere, nella laguna centrale, lungo il canale Contorta-Sant’Angelo, già acquistato lo scorso anno. L’isola, su cui ancora adesso si trovano installazioni militari utilizzate fino alla seconda guerra mondiale, ha una superficie di oltre 5 mila metri quadri.

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Attraverso il suo fondo investimenti per la valorizzazione, la Cassa depositi e prestiti ha acquistato recentemente altri due immobili nell’area veneziana: l’ex carcere di San Severo a Castello e un fabbricato ottocentesco a Pellestrina. Entrambe le aree dovrebbero essere adibite a nuove residenze. Starebbero intanto proseguendo i contatti con la società Hines per la realizzazione di un piano di recupero a fini turistici dell’ex ospedale al Mare del Lido. In dirittura d’arrivo anche l’accordo tra il comune di Venezia e la Cassa per l'acquisizione da parte di quest'ultima di tre immobili comunali ancora invenduti - Palazzo Diedo, Palazzo Gradenigo e l'ex sede della Cassa di Risparmio a Mestre - per un totale di circa 30 milioni di euro.

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