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La polizia ricorda Sinisi, il maresciallo ucciso dall'"Ercole della laguna"

Domani, nella chiesa di Sant'Alvise, verrà officiata una messa in memoria dell'agente che perse la vita il 9 gennaio 1980 ucciso da un anziano che lo incolpava del suo arresto

Alle 9e30 di domani, nella chiesa di Sant’Alvise, in Cannaregio 3207, sarà celebrata per il 32esimo anniversario dalla scomparsa, una funzione religiosa in memoria del maresciallo Savino Sinisi, agente in servizio al Primo distretto di polizia (attualmente commissariato San Marco) della questura di Venezia.

La messa sarà celebrata dal cappellano della polizia di Stato della Provincia, don Giuseppe Costantini. Saranno presenti la moglie e i figli, le autorità di prefettura, questura, Comune e delle altre forze di polizia, nonché tutti quei colleghi, familiari e conoscenti che vorranno rendere omaggio alla memoria del loro collega. Il sacrificio del maresciallo Sinisi risale a 32 anni fa quando venne colpito a morte da un malvivente che aveva a torto ritenuto il poliziotto colpevole dei propri guai giudiziari.   

L’assassino era un uomo di 79 anni che le cronache del tempo avevano definito come un individuo “dotato di forza erculea” e che aveva già scontato trent’anni di carcere per un efferato delitto: l’uomo, nel 1947, a scopo di rapina, aveva prima assassinato una donna quindi ne aveva sezionato il cadavere e gettato in laguna i poveri resti. Arrestato dalla polizia, era rimasto in manicomio criminale fino al 1972. L’omicida si convinse che il sottufficiale fosse uno di coloro che lo avevano tratto in arresto nel 1947, e, ossessionato dal folle desiderio di vendicarsi, lo aveva atteso all’esterno dell’ufficio colpendolo poi alla testa. Il 20 novembre dell'anno scorso, in calle Gregolina (sestiere San Marco), nel luogo dove è avvenuta l’aggressione, è stata scoperta una nuova targa in memoria di Savino Sinisi.

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