Mozione approvata: "Ampliare la zona franca di Porto Marghera ed estenderla a Murano"

Ok unanime alla proposta del consigliere Pellicani in Consiglio: "Il sindaco Brugnaro non ha più alibi, deve impegnarsi perché Roma recepisca questa esigenza"

Un "punto franco" a Murano come soluzione alla crisi delle vetrerie locali e per favorirne lo sviluppo. È il tema della mozione proposta da Nicola Pellicani e approvata all'unanimità in consiglio comunale giovedì. L'idea, in sostanza, è di ampliare la zona franca di Porto Marghera ad altre aree dell'ambito portuale e all'isola famosa in tutto il mondo per la produzione del vetro.

"Attualmente - scrive Pellicani - la zona franca di Venezia è un'area di appena 8mila metri quadri, poco più di un supermercato, situata all'interno degli spazi doganali del Porto di Marghera, tra via del Commercio e via dell'Azoto a Fusina. Venezia ha bisogno di un punto franco molto più ampio. Anche il sindaco proprio ieri in Consiglio ha evidenziato la strategicità di questo tema. La mozione da me proposta offre un'arma in più a Brugnaro, che ora però non ha più alibi: deve impegnarsi perché il Governo recepisca questa necessità. Bisogna passare dalle parole ai fatti, troppo facile scaricare tutte le responsabilità su Roma".

"Solo pochi giorni fa - evidenzia il consigliere di minoranza - è stato ampliato il punto franco di Trieste, allargandolo a tutta la zona portuale. È vero che Trieste gode di una legislazione speciale in questo campo, ma Venezia non può essere dimenticata". La zona franca veneziana è stata istituita nel 1948 nella zona di San Basilio, e nel 2013, con decreto interministeriale, è stato autorizzato il trasferimento nell'area compresa nella cinta doganale attuale. "Ora - continua Pellicani - bisogna attuare quanto previsto nel patto per Venezia, sottoscritto il 16 novembre 2016 tra il sindaco e il presidente del Consiglio dei ministri, per ampliare la zona franca sia in aree ricomprese in ambito portuale anche non contigue, come le aree Ro-Ro di Fusina, sia a Murano".

"Molto interessante - conclude - è anche l'idea lanciata recentemente di istituire a Venezia una Zona Economica Speciale (Zes). Le Zes sono zone attualmente previste solo nel Mezzogiorno, ma l'istituzione di una Zes a Venezia, un crocevia infrastrutturale e commerciale importante, potrebbe creare un sistema di zone di questo tipo in Italia, in grado di operare in sinergia con gli snodi strategici del commercio internazionale".

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