Cresce la raccolta differenziata a Venezia

Secondo i dati Veritas, nei primi mesi del 2019 si assesta al 66,02%, in aumento rispetto al 57,8% registrato nel corso dell'intero 2018

Nei primi cinque mesi del 2019 il Comune di Venezia ha raggiunto il 66,02% di raccolta differenziata, in aumento rispetto al 57,8% fatto registrare nel corso dell’intero 2018. Questo consente a Venezia di mantenere la testa nella classifica delle città con oltre 200mila abitanti per percentuale di differenziata, come già certificato da Ispra sulla base dei dati del 2018. Milano infatti, ha raggiunto nello stesso periodo il 61,8% di differenziata.

Le percentuali

Le percentuali nel territorio comunale sono così ripartite: Venezia, Murano e Burano 34,95%, Lido e Pellestrina 77,71%, Mestre e terraferma 73,90%. Un buon risultato, dunque, anche se resta ancora alta la percentuale di scarti e di materiali, che invece potrebbero essere differenziabili, all’interno del secco/residuo. «Serve maggior impegno e attenzione da parte dei cittadini, - spiegano da Veritas - anche perché la raccolta differenziata non è solo un obbligo morale nei confronti del territorio, dell’ambiente e delle generazioni future, ma una precisa disposizione di legge e delle norme comunali. Quindi, non farla, farla male o abbandonare rifiuti è una violazione che nel territorio veneziano è sanzionata con una multa di 167 euro».

Le contravvenzioni

Negli stessi primi cinque mesi del 2019, gli ispettori ambientali di Veritas hanno elevato nel territorio comunale di Venezia 1.118 contravvenzioni (+37,35% rispetto allo stesso periodo del 2018) per abbandono di rifiuti o per non aver fatto la differenziata: 638 a utenze domestiche, 477 a utenze commerciali, industriali o enti e 3 a scuole. Sono in tutto 77 le contravvenzioni elevate a utenti residenti fuori Comune, sorpresi ad abbandonare rifiuti nei confini comunali di Venezia.

Le multe

I numeri. Il maggior numero di multe è stato registrato nel territorio della municipalità di Mestre-Carpenedo (395), poi Marghera (282), Venezia (185), isole lagunari (Lido, Pellestrina, Murano, Burano e Torcello, 106), Favaro (90), Chirignago-Zelarino (57) e Tronchetto (3). Risulta in calo solo il numero di multe nel centro storico di Venezia (-14% rispetto al 2018), grazie al nuovo metodo di raccolta che ha eliminato i sacchetti di rifiuti dalle strade. In totale, nel periodo gennaio-maggio 2019, gli ispettori ambientali hanno effettuato 12.101 ispezioni e 1.301 segnalazioni agli uffici di Veritas per la verifica del corretto pagamento della Tari, il tributo comunale sui rifiuti.

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