Vertenza rinnovo contrattuale sanità privata: conciliazione con la Regione con esito negativo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Riceviamo e pubblichiamo:

"Premesso che questa O.S è da sempre per una vera parità fra Pubblico e Privato convenzionato nella sanità sia in termini di responsabilità che di opportunità; che ad oggi i lavoratori della sanità Privata sono senza rinnovo contrattuale che da troppo tempo è stato negato; che la politica sanitaria della Regione è poco attenta ai lavoratori della sanità privata convenzionata sulla questione dei mancati rinnovi contrattuali e sul legame a doppio filo che essa ha con lo stato delle convenzioni regionali per le prestazioni sanitarie; che questa Organizzazione a latere della firma del recente protocollo sottoscritto in Regione lo scorso 15 Luglio per i lavoratori della Sanita Pubblica ha richiesto pari attenzione per la sanità Privata; Prendiamo atto della comunicazione della Regione Veneto, afferma il Segretario FSI USAE Roberto Tosi, la quale ha precisato che non ha alcuna competenza in merito al rinnovo CCNL sanita privata, evidenziando che la Conferenza delle Regioni e delle Provincie potrebbe stimolare in tale senso le Organizzazioni Datoriali della Sanita privata per assumere le iniziative necessarie a dare soluzione alla vertenza, ponendo il tema anche nell’ambito della discussione del prossimo Patto per la Salute. Una prima risposta interlocutoria per la quale chiederemo alla Regione Veneto, tenuto conto anche della richiesta di autonomia, di fare la sua parte per sbloccare la situazione. Ma noi non ci fermiamo: ora la vertenza si sposterà in Regione a palazzo Ferro Fini con la mobilitazione dei lavoratori e la richiesta di incontro al Presidente Zaia, coinvolgendo anche le forze politiche a livello regionale. Ufficio Stampa FSI USAE Regione Veneto".

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