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Venezia blindata per il vertice Italia-Francia. Manifestanti in corteo contro TAV e navi

Martedì il vertice Italia-Francia anticipato dal corteo. Tensioni a Punta della Dogana, lancio di fumogeni, idranti e speronamenti. "Vogliamo bloccare l'arrivo di Renzi e Hollande"

Ennesima battaglia navale in Bacino. Non la prima volta che comitati e no global si sono fronteggiati all'altezza di Punta della Dogana, a due pssi da San Marco. A differenza delle altre volte, però, gli equipaggi erano più eterogenei: a bordo manifestanti dalla Val di Susa contro la Tav, attivisti provenienti dal Trentino e addirittura dalla Campania. Una decina di imbarcazioni hanno cercato di forzare il cordone delle forze dell'ordine posizionato per impedire che i manifestanti si lanciassero "all'arrembaggio" di piazza San Marco. Questo il clou di una manifestazione partecipata e piuttosto composta "per terra", scattata verso le 10.30 di martedì. Ben più movimentato il corteo acqueo, tra idranti, speronamenti e "corpo a corpo". Nel parapiglia un poliziotto è anche finito in acqua per alcuni minuti, uno degli "uomini rana" della questura, disarcionato in manovra dal suo acquascooter.

Verso le 12 da una parte partono alcuni fumogeni, dall'altra la guardia di finanza risponde con getti d'acqua. Partono le urla "Vergogna, vergogna!", intervengono anche le moto d'acqua della polizia. I No Tav e No grandi navi colpiscono gli scafi dei mezzi del 113 con le aste delle loro bandiere. C'è qualche lieve speronamento tra le barche. Dagli altoparlanti nuovi proclami: "Restiamo qui perché vogliamo bloccare l’arrivo di Renzi e Hollande". Insomma, in questa improvvisata "battaglia navale" i contatti ci sono, ma fortunatamente senza grosse conseguenze. Non si sono registrati episodi di vandalismo tra le calli della città. Due i tentativi più significativi di forzare il blocco "per rispetto della democrazia", ma vengono rintuzzati. Tutt'attorno manifestanti provenienti da tutto il Nord Italia che non si aspettavano di assistere a scene del genere. Ma Venezia è così: si fa tutto anche sull'acqua. A poca distanza dall'imponente nave militare ormeggiata davanti alla caserma Cornoldi.

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I primi manifestanti si sono ritrovati attorno alle 9 nel piazzale della stazione. Martedì è il grande giorno dell'incontro Italia-Francia, il vertice tra i due Stati alla presenza del presidente francese François Hollande e del primo ministro italiano Matteo Renzi, che dovrà essere cruciale per discutere sui temi più importanti che legano i due Paesi, l'immigrazione su suolo europeo e i cantieri dell'Alta Velocità tra Torino e Lione. Ed è per questo che in laguna si stanno presentando puntualmente centinaia di rappresentanti dei movimenti No Tav e No Navi, che a partire dalle 10 hanno dato il via ad un corteo di protesta per far sentire le proprie ragioni.

La diretta:

Il corteo è partito sotto la pioggia dalla stazione di Venezia Santa Lucia per snodarsi verso campo Santa Margherita e dirigersi fino a Punta della Dogana, dove i manifestanti si sono fermati, come stabilito dal questore Angelo Sanna. In contemporanea lungo i canali si muove il corteo acqueo con diverse imbarcazioni. Tanti accenti diversi fra i partecipanti, arrivano da tutta Italia; tante anche le "anime" della manifestazione: all’interno del corteo ci sono bandiere No tav, No grandi navi, Opzione Zero, quelle del coordinamento studenti medi. Si levano cori contro la Vallenari bis e contro le trivelle nel nord Adriatico. Alcuni fumogeni. Molti i giovani presenti, martedì hanno disertato le lezioni proclamando sciopero. Lo striscione principale del corteo è del presidio permanente Tav Trentino, ma alcuni arrivano anche da Napoli. Gente di tutte le età. Al loro fianco le forze dell’ordine, ci sono il comandante della polizia municipale, Marco Agostini, e il dirigente del commissariato di Mestre, Eugenio Vomiero. Corposa la presenza anche di carabinieri e guardia di finanza. I contatti cominciano quando il corteo arriva verso la sua conclusione a Punta della Dogana: le imbarcazioni dei manifestanti arrivano a fronteggiare le forze dell'ordine, fumogeni da una parte e idranti dall'altra.

"Abbiamo approntato un servizio ad hoc per questo, - aveva anticipato il questore - faremo in modo che il corteo acqueo non abbiaa deviazioni". In ogni caso i promotori avevano garantito che la città non sarebbe stata toccata, loro stessi hanno preso le distanze dagli anarchici che lasciarono scritte sui muri alcune settimane fa.

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