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Tenta di violentarla con un proiettile da mortaio e la sequestra: arrestato

Notte da incubo per una 53enne a Chirignago. Il suo compagno 47enne per la libido ha perso il controllo e l'ha rinchiusa, dopo averla frustata. La donna si è salvata calandosi da una finestra

Gabriele Vattolo 30 luglio 2012

Le sue richieste stavolta sono andate troppo oltre. Con ogni probabilità non era la prima volta che M.V., 47enne residente a Chirignago, chiedeva di avere rapporti "estremi", ma ieri sera dall'eros si è passati a piè pari nell'incubo per una 53enne veneziana. Il suo compagno, infatti, dopo i primi approcci, ha espresso la volontà di seviziarla con un proiettile da mortaio della prima guerra mondiale, lungo venti centimetri e largo dieci. Una "pratica" cui la donna,  naturalmente, ha tentato di sottrarsi. Ma la libido ha fatto perdere il controllo al 47enne, che ha sequestrato la compagna, strappandole alcuni vestiti di dosso, prendendole il cellulare e rinchiudendola in una stanza.

In ospedale, poi, l'aggredita avrebbe rivelato tramite le sue ferite a quanto la follia di M.V. era arrivata. Sulla sua pelle graffi determinati da alcune frustate con dei cavi sul fianco e sulla schiena e bruciature di sigaretta. E' stata la 53enne a mettersi in salvo. Da sola. E' uscita dalla finestra della sua prigione e si è calata in qualche modo dal primo piano. A quel punto, poco prima dell'una di notte, una residente ha lanciato l'allarme alla polizia. La vittima, infatti, era riversa a lato strada, seminuda e in lacrime.

I poliziotti in pochi minuti stavano già salendo le scale alla volta dell'appartamento. L'uomo infatti non si era accorto della fuga della donna. M.V., con piccoli precedenti per droga, ha quindi sfogato tutta la sua furia contro i poliziotti, che hanno dovuto faticare per portarlo in questura. Qui ha fatto finta di addormentarsi, per poi sfruttare un momento di distrazione degli agenti e stringersi al collo la cintura per tentare di uccidersi.

La sua nottata di follia il 47enne l'ha quindi conclusa al pronto soccorso, dove alle 7.30 di stamattina è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale. La vittima di questa storia, invece, stamattina si trovava ancora in osservazione all'ospedale dell'Angelo. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Ma i segni di quanto ha dovuto subire saranno difficili da cancellare dalla memoria.
 

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