La tratta delle pasticche di Yaba: dal Bangladesh a Mestre via Roma

Tutto era partito dalle segnalazioni della comunità bengalese veneziana. Ieri i carabinieri hanno arrestato un 40enne nella capitale, trovandogli 31mila pastiglie in casa

I carabinieri hanno smantellato un grosso traffico di Yaba, un tipo di anfetamina nota anche come "droga della pazzia", individuando una tratta che dal Bangladesh arrivava a Mestre e sequestrando oltre 31mila pasticche. L'indagine era partita nel 2017 con alcuni arresti eseguiti dai carabinieri della stazione di Spinea: a segnalare il giro di stupefacenti era stata la comunità bengalese mestrina, che aveva denunciato il proliferare di questa sostanza tra i propri connazionali.

Traffico di pasticche di Yaba

Così gli investigatori hanno ricostruito la rete dello spaccio e del consumo (oltre un centinaio di assuntori identificati), scoprendo che la droga arrivava in Italia direttamente dal Bangladesh: la trasportavano dei corrieri che viaggiavano in aereo e nascondevano le pasticche in doppi fondi di bagagli che contenevano generi alimentari. Un fornitore era stato arrestato nel luglio 2018, a Roma, con un migliaio di pasticche; un altro, a dicembre dello stesso anno, in via Piave a Mestre: era appena arrivato in treno dalla capitale con un carico di 800 pasticche. A Mestre, tra il 2017 e oggi, sono stati arrestati cinque bengalesi.

Il più vasto sequestro in Italia

Ieri è stata effettuata la perquisizione decisiva nelle abitazioni di sei indagati: uno di loro, nel quartiere Quadraro di Roma, conservava 31mila pasticche, per un peso di 3,14 chili e un valore potenziale di oltre 200mila euro (è il più vasto sequestro di questo tipo di droga in Italia); altre 25 pasticche sono state trovate a Mestre. L'uomo scoperto con la droga a Roma, un quarantenne, è stato portato al carcere di Regina Coeli.

La Yaba è una potente miscela di metanfetamina e caffeina a basso costo che induce nel consumatore un forte stato di euforia, effetto che, una volta svanito, si tramuta in una profonda crisi di astinenza, la quale, se non soddisfatta con nuove assunzioni, può portare a stati d'ansia e depressione.

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