Yacht rubato torna ai proprietari: era ormeggiato in un cantiere nel trevigiano

Era stato sottratto da un porto di Jesolo il 18 febbraio scorso. Il paziente lavoro di ricerca degli investigatori del commissariato di polizia della località balneare ha consentito il ritrovamento

È stato dissequestrato e restituito ai proprietari, giovedì, uno yacht di 42 piedi (circa 13 metri), che era stato sottratto da un porto di Jesolo il 18 febbraio scorso da un imprenditore trevigiano. Il paziente lavoro di ricerca degli investigatori del commissariato di polizia della località balneare ha consentito il ritrovamento dell'imbarcazione e la consegnta ai titolari legittimi.

foto yacht1-2

I fatti

Lo yacht era stato portato via da un porto di Jesolo la mattina del 18 febbraio scorso, da un imprenditore trevigiano, per problematiche relative al mancato rispetto delle condizioni di un contratto di leasing. Egli, invece attenersi all’ordinanza del giudice che ne disponeva la restituzione alla società, si è allontanato facendo perdere le tracce della barca di lusso. L'indomani, quando avvocati e meccanici della società di leasing sono arrivati al porto, dove doveva trovarsi la barca hanno scoperto che lo spazio acqueo era vuoto.

Ricerche

La società ha sporto denuncia al commissariato di polizia per appropriazione indebita e con questa sono partite le indagini. Le iniziali ricerche non hanno dato gli esiti sperati, lo yacht sembrava essersi volatilizzato. I poliziotti hanno percorso anche ipotesi alternative, cercando la prova della presenza dell’imbarcazione in uno dei molti cantieri o porti tra la laguna veneta e le vie d’acqua dell’entroterra. Alla fine le verifiche hanno portato gli investigatori del lungo il Sile e fino a Treviso dove esistono ancora delle strutture di cantieristica navale con attrezzature e spazi utili a nascondere anche un’imbarcazione di 14 metri.

Il ritrovamento

Lo yacht è stato trovato ormeggiato vicino a un cantiere dove si trovava temporaneamente in sosta prima di essere messo al sicuro in un capannone, lontano da occhi indiscreti. L'imbarcazione è stata sottoposta a vincolo di sequestro e messa a disposizione del magistrato inquirente. Successivamente è stata dissequestrata e restituita alla proprietà legittima. Sono ancora in corso gli accertamenti per definire i vari gradi di responsabilità cui i protagonisti della vicenda saranno chiamati a rispondere.
 

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