Sospensione Ztl a Mestre, ma non tutte: arrivano le prime multe

L'Adico attacca l'ordinanza dell'amministrazione comunale: "Gli automobilisti così sono indotti all'errore". Stanno arrivando le prime sanzioni

La prima multa l’avrebbe ricevuta qualche giorno fa, scoprendo di doverne pagare un’altra decina per tutto ottobre e probabilmente altrettante per novembre. E’ questo il caso più eclatante che sta trattando l'Adico, associazione a difesa dei consumatori, che sottolinea come stia ricevendo numerose lamentele da parte di automobilisti convinti di poter transitare in tutte le ztl mestrine nel weekend. Hanno scoperto a loro spese che non è così. E scatta la protesta.

Il nodo della questione infatti riguarda l’ordinanza sulla sospensione delle zone a traffico limitato operativa dallo scorso 9 ottobre, dalle 18 del venerdì alla 6 della mattina del lunedì successivo. L’ordinanza, secondo Adico, avrebbe creato molta confusione e non avrebbe avuto un'adeguata promozione. Inoltre l'ordinanza stessa non comprenderebbe tutte le zone ztl.

“Anche questa amministrazione – ha attaccato con perole forti Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – opera senza avere studiato bene la soluzione. Evidentemente ci troviamo di fronte a dilettanti allo sbaraglio: come si può decidere di sospendere le ztl lasciando fuori alcune aree? La conseguenza di queste decisioni è semplice: c’è chi non si fida a passare per alcun varco, temendo che sia quello sbagliato. E chi passa in via Pio X, in via San Rocco e in via Manin, convinti che tutte le ztl dalle 18 del venerdì alle 3 del lunedì siano libere. Questi ultimi sono le vittime predestinate, perché proprio in questi giorni stanno ricevendo le relative sanzioni”.

Nelle ultime due settimane infatti, una decina di automobilisti ha contattato l'Adico per contestare l’ordinanza. “Nella maggior parte dei casi, se le sanzioni sono poche, sconsigliamo di fare ricorso – ha continuato Garofolini – perché difficilmente verranno accolti. Se qualcuno ha molte sanzioni, allora si può valutare, come stiamo facendo con il socio che ha scoperto di aver preso solo a ottobre una decina di sanzioni. Anche perché la cifra da sborsare è notevole”.

Da qui, l’appello all’amministrazione comunale, affinchè “questi provvedimenti fondamentali vengano impostati con rigore e logica. Tra l’altro, come dimostrato dalle precedenti esperienze, sono soluzioni che servono a poco. Se poi si crea tutta questa confusione, il risultato può essere addirittura controproducente. Sembra quasi di trovarci di fronte a ingegnose strategie pensate solo per fare cassa”.

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