Nascondeva due chili di cocaina nella camera da letto del figlio di 4 mesi

Un 38enne di nazionalità nigeriana di Zelarino, considerato uno dei più importanti fornitori di droga della piazza padovana, è stato arrestato dopo una perquisizione domiciliare

Un sequestro di cocaina (archivio)

Secondo le forze dell'ordine era uno dei principali fornitori di cocaina della piazza padovana, nonostante fosse residente a Zelarino. J.U.P., 38 anni di nazionalità nigeriana, nascondeva lo stupefacente nella cameretta del figlio di quattro mesi. Non si faceva problemi. Quasi due chili di "polvere" sono stati sequestrati dai carabinieri nella stessa stanza in cui dormiva il neonato, a pochi metri dal suo letto. Prima dell'inizio delle indagini che avrebbero portato al suo arresto J.U.P. era quasi un insospettabile. Il 38enne, infatti, residente da tempo in Italia, fino a poco tempo fa lavorava come operaio in un'azienda e conduceva una vita apparentemente tranquilla assieme alla compagna e al figlioletto.

Nessuno sfarzo eccessivo, nessun dettaglio che potesse comprometterlo. Dietro questa facciata, però, si nascondeva uno dei principali punti di riferimento della rete di pusher che gravitano nel Veneziano e soprattutto a Padova. Gli inquirenti sono arrivati a lui proprio risalendo la piramide dello spaccio. Controllando i movimenti dei venditori di droga e sequestrando loro negli ultimi mesi in ben 24 occasioni dei biglietti ferroviari andata e ritorno della tratta Venezia-Padova.

Seguendo uno dei pusher nel mirino, i carabinieri sono arrivati all'appartamento di Zelarino, la cui porta d'ingresso è stata sfondata utilizzando un ariete, sorprendendo il 38enne in casa. La perquisizione ha portato alla scoperta in una intercapedine dell'armadio della camera del bimbo, occultati in alcune scarpe, 88 ovuli per 1,8 chili di cocaina che, se venduta, avrebbe fruttato 200mila euro. Sequestrati anche 12 tra telefoni cellulari e sim-card e mille euro in contanti.

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