Pressing Regione-Comune su Finmeccanica: "Se esce da SuperJet fa una cazzata biblica"

Conferenza stampa congiunta del sindaco Brugnaro e dell'assessore regionale al Lavoro, Donazzan: "Chiediamo un incontro con l'ad Mauro Moretti. Questa è un'azienda strategica"

Il messaggio è unico e trasversale: Comune di Venezia, Regione Veneto, assieme a sindacati e lavoratori chiedono a Finmeccanica di avere più tempo per poter vedere il piano industriale di Superjet (la joint venture di Tessera nata nel 2007 tra Alenia, oggi Leonardo/ Finmeccanica, e la russa Sukhoi, che realizza e commercializza il SuperJet SJI100), valutare le eventuali criticità della società italo-russa e lavorare per il rilancio di quella che è un'eccellenza produttiva italiana, anziché arrivare alla cessione di buona parte delle sue quote. A lanciarlo, in modo forte, è stato mercoledì il sindaco Luigi Brugnaro, che ha indetto una conferenza stampa congiunta a Ca' Farsetti, cui sono intervenuti anche l'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan, e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione Paolino d'Anna, Paolo Pellegrini e Bruno Lazzaro, davanti a una nutrita rappresentanza dei lavoratori di Superjet. Il concetto è stato sintetizzato così davanti alle tv: "Se Finmeccanica esce fa una cazzata biblica", ha dichiarato il primo cittadino.

“Qui non si tratta solo di posti di lavoro o di rilancio economico del territorio veneziano - ha sottolineato - si tratta di politica economica e industriale italiana. Su questi temi la collettività ha il diritto di capire cosa sta succedendo”. La vicenda tocca da vicino il titolare di Ca' Farsetti, visto che era presidente di Confindustria quando il progetto Superjet è partito. L'obiettivo fu proprio quello di legare la capacità produttiva e l'eccellenza manifatturiera del Veneziano al richiamo internazionale del 'brand' di Venezia, considerato che Superjet ha la concessione di vendita di questi aerei in tutto l'Occidente.

“Ero da poco diventato sindaco – ha poi spiegato Brugnaro, ripercorrendo le tappe della vicenda – quando sono stato informato della volontà di Finmeccanica di cedere buona parte delle quote di Superjet e voluto vederci chiaro. Ho subito chiamato Mauro Moretti per un confronto, ma a quella mia telefonata è seguito il silenzio”. Il sindaco ha ricordato le tante azioni che sono seguite per cercare di salvare la situazione: l'ordine del giorno votato all'unanimità dal Consiglio comunale, le ripetute lettere con una richiesta di incontro inviate all'amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, i lavori della Commissione consiliare, aperta a lavoratori e sindacati, sulla situazione del polo aeronautico di Tessera, infine, i contatti informali con il governo e con il socio russo per scongiurare l'uscita dalla compagine sociale di Leonardo-Finmeccanica, fino alla lettera indirizzata al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, alla quale è seguito l'incontro tra il sindaco e il vice ministro russo per gli Affari esteri, Aleksey Yurievich Meshkov.

“E' proprio grazie ai contatti con il socio russo che abbiamo ottenuto un rinvio dell'incontro per la cessione delle quote – ha continuato il sindaco – e devo dire che sono fiducioso nell'azione del governo, perché ho avuto modo di constatare che il presidente del Consiglio considera il progetto Superjet strategico. D'altra parte all'amministratore delegato Mauro Moretti dico che la città si mette a completa disposizione per mettere in atto quella politica di marketing che avrebbe dovuto accompagnare la nascita di Superjet e cercare di rilanciare la società. Ci stiamo muovendo insieme, in modo trasversale – ha concluso il sindaco, ricordando anche le interpellanze dei parlamentari veneziani, oltre che la sintonia con la Regione - e ribadisco che sono fiducioso che si arrivi ad una soluzione positiva, ma era anche giusto, oggi, lanciare un grido d'allarme e accendere i riflettori su una questione strategica per la politica industriale nazionale”.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan: “SuperJet International – afferma la rappresentante della Regione - non è una azienda qualsiasi, né rappresenta una situazione di crisi occupazionale come le tante affrontate dai tavoli di crisi promossi dalla Regione. Si tratta di un'azienda di rilevanza strategica".

Regione Veneto e Comune di Venezia chiedono pertanto un incontro urgente all’ad Moretti per valutare scenario e prospettive del polo aeronautico di Tessera nell’ambito dei nuovi programmi europei di difesa, considerato il positivo andamento dei conti della società, che – come annunciato oggi dall’amministratore delegato a Roma, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella - si avvia a chiudere il 2016 con un attivo di mezzo miliardo di euro. “Le notizie sulla buona salute di Leonardo-Finmeccanica e sul nuovo e ambizioso ruolo che intende giocare negli scenari internazionali – è il monito lanciato da Elena Donazzan - impongono al governo, che è l’azionista di riferimento della società, e ai vertici della spa, di rivedere le scelte su Tessera e di garantire il mantenimento della presenza italiana nel comparto aerospaziale”.
 

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