Approvato il bilancio di CentroMarca banca, utile storico a 15 milioni di euro

L'assemblea venerdì. Aumentano gli investimenti in previdenza integrativa e l'erogazione del credito

L'assemblea dei soci di CentroMarca banca, svoltasi il 17 maggio, ha approvato il bilancio 2018 che chiude con un utile netto di 14.987.112 euro. Secondo il gruppo si tratta del bilancio migliore della storia, «a dimostrazione - è stato spiegato - che le due fusioni effettuate in poco meno di tre anni hanno creato valore». «I crediti cooperativi sono chiamati ad operare prevalentemente con i propri soci - ha detto Marco Pistritto, coordinatore del presidio territoriale di Padova per Iccrea Banca - ed è per questo che il risultato di CMB deve essere sentito con una punta di orgoglio».

CMB è la terza BCC del Veneto per dimensioni e registra, nel corso del 2018, un aumento di 51 milioni di euro della raccolta che si assesta ad un totale complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Degno di nota il dato che vede l'aumento, da parte dei risparmiatori, degli investimenti in previdenza integrativa e nel comparto assicurativo: comparti che sono cresciuti nel 2018 rispettivamente del 23,5% e del 15,6%. Gli impieghi vivi verso la clientela salgono a 1,3 miliardi di euro registrando nel corso dell'anno l'erogazione di credito all’economia reale pari a 201 milioni, 10 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Aumentano i clienti, soprattutto giovanissimi fino ai 25 anni (+18,41%). Aumentati, di oltre il 70%, anche i contributi per il sociale con lo stanziamento di 255 mila euro.

«Chi è socio di un credito cooperativo sa bene che gli utili vengono anche distribuiti al territorio in cui opera per farlo crescere - ha aggiunto il presidente Tiziano Cenedese -. CMB anche nel 2018 ha supportato numerose iniziative ed attività culturali e sociali. Aiutiamo le aziende e il territorio a dare concretezza ai propri progetti». Il direttore Claudio Alessandrini ha evidenziato che il 2018 «è stato un anno ricco di soddisfazioni perché frutto di tanti sacrifici attuati da un patrimonio per noi speciale: il capitale umano, i nostri 341 collaboratori. Persone che lavorano per altre persone con passione e che credono nel valore etico della qualità». Il presidente della Federazione Veneta delle BCC, Ilario Novella, ha parlato di un «utile importante, che si deve ai vertici bancari, ai dipendenti, ai soci», mentre Marco Pistritto ha concluso spiegando che «essere banca di comunità oggi vuol dire essere fedeli a quattro elementi valoriali: la mutualità, la solidità, l'innovazione e la tutela del rispetto delle persone. Un modo diverso di fare banca che è un modo diverso e sostenibile di fare finanza».

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