Bioraffineria Venezia: Ecofining, green diesel, rinnovabili. «Eccellenza a livello mondiale» | VD

La visita dell'impianto di Porto Marghera della presidente del Senato, della presidente Eni e dell'amministratore delegato. Descalzi: «La chimica qui rimane, insieme a quella verde»

Foto: da sinistra, Claudio Descalzi, ad Eni, Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, Emma Marcegaglia, presidente Eni

La visita della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati a Venezia, inizia sabato mattina, con l'inaugurazione e l'apertura ufficiale del museo del '900, l'M9, e continua nel pomeriggio alla Bioraffineria di Porto Marghera. La presidente è stata accompagnata fra gli altri dal sindaco, Luigi Brugnaro, dalla presidente Eni, Emma Marcegaglia e dall'amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi.

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Ecofining

«Questo impianto ha il sapore del riscatto - dice Casellati - è un'eccellenza a livello mondiale ed è orgoglio per questa terra e per il Paese». «Porto Marghera è il primo esempio di riconversione di un impianto tradizionale a un sistema di nuova generazione per la produzione di green diesel da oli e scarti - spiega Descalzi - , ma stiamo facendo di più. L'obiettivo è utilizzare la plastica non degradabile, quella che inquina e va trattata, per produrre idrogeno. Il nostro Ecofining è un brevetto già utilizzato da competitor, come Total e altri colossi della chimica cinese. Arriveremo ad assumere ancora più persone, dopo una crisi iniziata oltre 4 anni fa, che ha visto una perdita di 250 mila posti di lavoro nell'oil&gas. La nostre trasformazioni ci hanno portato un beneficio, e infatti abbiamo assunto, anziché dismettere addetti. C’è anche la chimica. Ci sarà a Marghera, che come polo dovrà entrare in un ciclo tenendo sia l’impianto che abbiamo ora al petrolchimico, migliorato, sia uno nuovo completamente verde. Una parte sarà quella della raffinazione, l'altra sarà il petrolchimico, con altri 2000, 3000 addetti, fra personale diretto e dell'indotto».

Economia circolare

C'è già un accordo con la Municipalità di Venezia e Actv per la fornitura di carburante per i mezzi pubblici. I vaporetti viaggiano utilizzando combustibile di origine bio, che riduce l'inquinamento e deriva in parte dagli scarti di olio raccolti da Veritas, sul territorio. Questo significa non acquistare materie prime e trasformare scarti organici in carburante, che è anche maggiormente compatibile con l'ambiente. «La bioraffinera di Marghera è il primo esempio di economia circolare sulla raffinazione - spiega Descalzi -. Ora ci sarà Gela sul trattamento del rifiuto organico in combustibile e sul trattamento del rifiuto non organico, le plastiche, la componente non biodegradabile. Qui a Venezia stiamo lavorando su questo trattamento, in un impianto dal quale ricavare idrogeno che utilizziamo nella chimica verde. Un ciclo completamente integrato di seconda e terza generazione. Tutte le innovazioni necessiteranno di nuove professionalità, quindi nuovo personale specializzato da reperire anche nelle università».

Riscatto per il Paese

«L’impianto di Porto Marghera è riscatto per tutto il Paese - dice Casellati -. Eni, vero orgoglio nazionale, ha dimostrato di saper costruire un nuovo futuro attraverso l’innovazione e la capacità di coniugare ambiente e produttività. Si tratta di un green diesel prodotto con la prospettiva di poter mettere negli impianti materie prime di seconda e terza generazione. Investimenti significativi del gruppo hanno portato a un processo brevettato e a una posizione di preminenza sul mercato. La riduzione delle immissioni è, e deve essere, un obiettivo prioritario nell’agenda politica per i prossimi anni. Potremo così vincere la sfida contro i cambiamenti climatici. Questa bioraffineria è un’eccellenza a livello mondiale e motivo di orgoglio per questa terra».

Le istituzioni

«Dobbiamo investire e fare ricerca e innovazione - spiega Marcegaglia -. Abbiamo bisogno del sostegno delle istituzioni. Molte innovazioni arrivano da normative europee ed è importante che si capisca questo. La lieve recessione italiana di cui apprendiamo in questi giorni, e che speriamo sia solo una parentesi, ci dà ancora di più l’idea di quanto sia fondamentale una politica industriale per il Paese. A Venezia l'esempio è quello della prima raffineria al mondo a essere stata trasformata da raffineria tradizionale a bio. Certamente lo scenario mondiale è complesso. Solo attraverso una politica che mette al centro gli investimenti possiamo pensare di ricominciare a crescere».

Produzione energia elettrica

«Sui terreni che abbiamo bonificato abbiamo messo pannelli solari - conclude Descalzi - per produrre energia per il nostro fabbisogno, ma con ricadute positive anche sulla domanda energetica del Paese, abbassando i costi. Anche questo è utilizzo e trasformazione. A Gela stiamo facendo un'economia completamente circolare, con la trasformazione da rifiuto a olio combustibile per le navi. Zero contenuto di zolfo: questo significa ridurre l'inquinamento, non dover comprare petrolio e quindi risparmiare e avere energia».

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