Bonus, Confartveneto: «Caos prevedibile, misura di 600 euro insufficiente per artigiani»

Bonomo: «Stiamo lavorando sui provvedimenti di aprile. Il caos delle prime ore di oggi era prevedibile dato il numero degli aventi diritto»

Un totale di 152.775 artigiani stimati nel Veneto (esclusi quelli che dovrebbero percepire una pensione) tra titolari (82.648), soci (37.396), amministratori (29.360) e altre cariche (3.371). A tanto ammonta il numero, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confartigianato, dei lavoratori autonomi (con o senza personale) che possono accedere alla misura di sostegno al reddito di 600 euro netti come stabilito dal Decreto Legge del 18 marzo. 

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Il crash

«Il crash del sistema informatico Inps già in atto alle prime luci dell’alba di oggi -afferma Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto- era del tutto prevedibile. I numeri degli aventi diritto e il bisogno di avere anche quel piccolo aiuto da un lato e la confusione generata prima da incaute dichiarazioni del Presidente Inps di click day -subito ritirate- e dopo da note informative notturne sul sito INPS che parlavano di ordini cronologici -anche queste prontamente rimosse- hanno portato ad un assalto insopportabile per il sistema. Da oggi e per i prossimi giorni -prosegue- affiancheremo chi ha bisogno di essere assistito per la presentazione della domanda on line attraverso il Patronato INAPA presente in tutte le provincie. Il nostro ruolo associativo infatti sin dall’inizio di questa crisi sanitaria è stato quello di supportare le imprese in tutti gli ambiti della loro operatività fiscale, bancaria, contributiva. Lo facciamo da settimane anche ai tavoli nazionali e regionali per far capire a chi prende le decisioni politiche l’impatto economico e sociale che sta avendo e che avrà sulle nostre imprese il fenomeno che stiamo tutti vivendo, anche evitando modalità che riteniamo inaccettabili come il paventato click day per il bonus 600 euro che infatti siamo riusciti a far togliere. Chiediamo sostegni economici e finanziari che abbiano un impatto burocratico vicino allo zero. Anche nel caso del bonus 600€, che riteniamo veramente troppo basso e ci auguriamo sia solo un primo passo per avere sin da aprile una consistenza ben diversa.» conclude Agostino Bonomo.

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