Bortolussi lancia l'allarme: "Con il fisco siamo al punto di non ritorno"

Il leader della Cgia di Mestre intervistato da CorrierEconomia: "Il ceto medio ormai lavora per le casse dello Stato e degli enti locali fino a oltre il 30 gennaio"

"Inutile nascondercelo, siamo al punto di non ritorno. Il ceto medio produttivo, quello che manda avanti l'azienda Italia, e guadagna dai 70 agli 80mila euro in su, ormai lavora più per lo Stato e gli enti locali che per sé. La liberazione fiscale arriva dopo il 30 giugno. La pressione tributaria sui cittadini onesti è intorno al 53/54 per cento, livelli che non vengono toccati nemmeno nei Paesi del Nord Europa, in genere quelli dove la tassazione è più elevata". Così Giuseppe Bortolussi, leader degli artigiani di Mestre, intervistato da CorrierEconomia.

"Sarebbe corretto che gli incrementi di gettito venissero utilizzati per ridurre le tasse sui contribuenti onesti - continua Bortolussi - Ma di questa indicazione non c'è traccia nella manovra. Anzi una parte dell'extra gettito andrà ai comuni, non ai contribuenti. Ora l'amministrazione finanziaria deve dimostrare le sue capacità. Non ha più alibi. E' stato abolito il segreto bancario, è stato rinnovato il redditometro, è stato introdotto lo spesometro, è nato il super cervellone chiamato Persico. Gli evasori vanno scoperti senza indugi. Più poteri di così..."

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

    Notizie di oggi

    • Incidenti stradali

      Inseguimento tra spari, taser ed elicottero: l'arrestato è anche il pirata di Marghera

    • Cronaca

      "Così si causa un minore moto ondoso": vaporetti dovranno stazionare in retromarcia

    • Incidenti stradali

      Schianto auto contro scooter, ferito gravemente un 22enne

    • Cronaca

      "L'inceneritore? Una follia", presidio di cittadini e comitati davanti alla sede Veritas

    I più letti della settimana

    • Terremoto sui dipendenti Mantovani dopo la cassa integrazione: "Piano da 170 esuberi"

    • Porto Marghera vale un tesoro: patrimonio quantificato in 6,4 miliardi di euro

    • Incubo sgravi, la soluzione ora si avvicina: "Niente passaggio in Aula per la legge"

      Torna su
      VeneziaToday è in caricamento