Cimice "asiatica", coltivazioni biologiche e giovani agricoltori: 20 milioni di euro da CentroMarca Banca

Un plafond straordinario destinato al sostegno delle imprese agricole del territorio

Agricoltura biologica, avversità atmosferiche e ambientali e l’invasione della “cimice asiatica”. Sono i tre temi su cui CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia ha deciso di impegnarsi destinando alle imprese agricole del territorio un plafond straordinario per complessivi 20 milioni di euro.

I finanziamenti

I finanziamenti prevedono dei tassi molto bassi con zero spese di istruttoria e zero spese di incasso: basterà presentare un'autocertificazione con i danni subiti. Un secondo plafond di altri 10 milioni di euro è stato messo a disposizione da CMB per riqualificare il proprio settore attraverso le coltivazioni biologiche e di biodiversità. 

L'iniziativa

L'iniziativa è stata illustrata a quasi 300 tra Soci e Clienti nel corso di un convegno organizzato da CMB, nell'ambito della Festa dell'Agricoltura Sala d'Istrana, dal titolo “Nuova Politica Agricola Comune”. «Il contesto e il tema di questo incontro ci vedono direttamente coinvolti in problematiche e argomenti di grande attualità che investono il mondo, quello dell’agricoltura, a noi
particolarmente caro - ha affermato il direttore generale di CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia Claudio Alessandrini in apertura del convegno- Oggi l’agricoltura non è solo produzione di alimenti, è tutela dell’ambiente e del territorio e
quindi della nostra salute. Bisogna puntare ad investimenti importanti che siano orientati alla salvaguardia dell'ambiente. In tal senso la nostra Banca ha sposato la linea della finanza sostenibile, proprio per soddisfare queste necessità» ha concluso Claudio Alessandrini.
Presente l’amministrazione comunale, con il sindaco Maria Grazia Gasparini e l’assessore all’agricoltura Luciano Fighera, ma anche esperti del settore agricolo come l’agronomo Guido Teot e Gianluca Fregolent Vice Direttore Area Sviluppo Economico della Regione
Veneto che ha ribadito l’importanza di fare agricoltura senza però improvvisare.

La cimice asiatica

«Gli imprenditori con il supporto delle organizzazioni, del sistema bancario e del partenariato devono ottenere le informazioni per fare le opportune valutazioni per una decisione oculata - ha detto Gianluca Fregolent della Regione del Veneto- Uno di questi elementi impattanti sulla redditività dell’azienda agricola è la recente comparsa nel nord Italia della cimice asiatica. La cimice ha la capacità di distruggere il prodotto e quindi di azzerare la redditività degli impianti anche moderni. Il 26 settembre, a Roma, le Regioni incontreranno il Ministro all’ agricoltura. Gli chiederemo che venga attivato lo stato di emergenza affinché sia messo a disposizione un fondo per il sostegno al reddito di queste aziende- continua Fregolent-. In Veneto abbiamo circa 14.000 ettari a frutteto e chiederemo 100 milioni di euro all'anno per i prossimi tre anni, il tempo necessario per sperimentare e cercare di ottenere gli strumenti biologici, come la cosiddetta “Vespa Samurai”, per riuscire ad abbattere la cimice asiatica. È necessario agire con il biologico - ribadisce Fregolent - perché oggi i sistemi chimici e i
sistemi indiretti, come le reti, non sono sufficienti a garantire la qualità del prodotto e quindi il reddito delle aziende».

La Pac

Durante il convegno, organizzato nell’ambito della 42esima Festa dell’Agricoltura e Antica Fiera Agricola di Sala d’Istrana, si è parlato anche della PAC (politica agricola comune). «Stiamo vivendo un cambiamento epocale che prevede una diversa distribuzione dei
contributi per le nostre aziende agricole- ha detto intervenendo sul palco il Vice Presidente di CMB Elio Tronchin che è anche responsabile delle nuove filiere produttive per Coldiretti Treviso. - Il nuovo programma del PAC, che riguarda i contributi che verranno distribuiti all’agricoltura, non solo in Italia ma in tutti i 28 stati membri, valorizza soprattutto la sostenibilità e l’innovazione di tutto il settore. Capisaldi importanti anche per CMB che li considera da sempre valori fondamentali per la crescita di tutto il territorio» ha detto il vicepresidente Tronchin.

Giovani agricoltori

«Abbiamo stanziato ulteriori 10 milioni di euro a tassi veramente agevolati - ha detto Massimo Bozzolan responsabile dei Crediti Speciali di CMB - per aiutare qualsiasi agricoltore. Soprattutto quelli giovani che vogliano iniziare la propria attività nel biologico oppure anche semplicemente convertire la propria produzione da quella convenzionale a produzione biologica. Copre qualsiasi tipo di esigenza da quella dell’acquisto delle materie prime fino all'acquisto dei terreni». Opportunità importanti che diventano più che mai necessarie per le aziende agricole il cui bacino di utenza non è più solo limitato al territorio ma che, per effetto della globalizzazione, è ampliato ad una clientela mondiale. CMB si conferma essere la Banca del territorio ma con una visione più ampia e strategica, essenziale per supportare le aziende, in questo caso agricole, nella crescita.

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