Cambio di volti in Coldiretti: nominati quattro nuovi segretari di zona

Le novità riguardano la gestione delle zone di Cavallino Treporti, Mirano Mestre, Dolo  e Portogruaro che avranno un nuovo responsabile

Quattro su sette zone territoriali vedranno un cambio volto nel coordinamento dell’ufficio Coldiretti. Le novità riguardano la gestione delle zone di Cavallino Treporti, Mirano Mestre, Dolo  e Portogruaro che avranno un nuovo responsabile.

Le cariche

Per Cavallino Treporti il cambio è avvenuto già a settembre quando l’agronoma Marica Mazzaro è stata nominata Segretaria assumendo l’incarico dopo Simone Bozza, uscente. Prima donna in Coldiretti Venezia a ricoprire questo ruolo, coordina trecento associati provenienti dalle sezioni di Cavallino Treporti e Sant’Erasmo. A prendere le redini dell’ufficio zona  “Mirano Mestre” che consta di dieci sezioni Mirano, Noale, Scorzè, Salzano, Spinea, Santa Maria di Sala, Martellago, Mestre, Marcon e Quarto d’Altino con più di 700 aziende agricole, sarà Antonio Tessari, con un esperienza in questo mestiere oltre ventennale proviene dalla zona di Portogruaro da dove era capo ufficio dal 2010. Fabio Livieri invece prenderà la guida della zona di Dolo rappresentando circa 800 associati le cui attività agricole sono dislocate nei paesi della Riviera Dolo, Fossò, Mira, Strà, Fiesso d’Artico, Vigonovo, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore e Pianiga. Un territorio che conosce molto bene visto che è stato Primo Cittadino di Campagna Lupia per ben due mandati. La nuova sfida arriverà anche per il giovane Michele Terrin che da domani guiderà l’ufficio zona Coldiretti tra i più grandi d’Italia, quello di Portogruaro con oltre 1300 soci e 11 sezioni da coordinare: Portogruaro, Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Teglio Veneto, Gruaro, Pramaggiore, San Michele e Santo Stino di Livenza.

Le parole del presidente di Coldiretti Venezia

«Nell’ augurare buon lavoro a tutti - afferma il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla - specifichiamo che tali cambi hanno l’obiettivo innanzitutto di avvicinare ciascuno dei segretari al paese di provenienza, in un’ottica di risparmio e di miglioramento. Ribadiamo la dedizione e disponibilità per una coldiretti sempre più rappresentativa nell’ambito sindacale e pronta al rilancio e sviluppo dei servizi alle imprese”. “La professionalità del segretario di zona- continua il direttore Giovanni Pasquali- è determinante per la comprensione dei bisogni dei soci dando loro nuovi spunti e servizi avanzati affinchè siano più performanti nel difficile mercato odierno. Non ultimo il segretario di zona deve saper trasmettere quel senso di appartenenza e di valore d’uso che fa della Coldiretti la prima organizzazione agroalimentare d’Europa».

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