Continua l'impegno per la Zes: «Opportunità per creare ricchezza e posti di lavoro»

Martedì la partita delle categorie produttive del territorio si è spostata a Roma per discutere del piano industriale con il ministro per il Sud Barbara Lezzi: «Gli investimenti avvantaggiano tutto il Paese»

Foto: la firma per la Zes a Ca'Farsetti, archivio

Il ministro per il Sud Barbara Lezzi ha ricevuto martedì a Roma i rappresentanti delle categorie economiche dell’area metropolitana di Venezia che hanno presentato il piano industriale per il territorio. «Sarebbero disponibili 385 ettari, oggi dismessi o abbandonati che, se inseriti in una zona economica speciale (Zes), potrebbero attivare in tre anni 2,4 miliardi di euro di investimenti».

Ettari disponibili

«Nel solo Comune di Venezia e nei Comuni della provincia di Rovigo si potrebbero creare in tre anni 7.600 posti di lavoro diretti e 19.000 indiretti - scrive Confindustria -. Abbiamo illustrato al ministro Lezzi le potenzialità offerte dall’istituzione di una Zes nel nostro territorio. Il fatto che oggi le categorie economiche siano qui assieme a noi è la dimostrazione che il progetto è pianificato e condiviso dal territorio. Non dimentichiamo che tutti i sindaci delle aree interessate hanno sottoscritto la lettera d'intenti per la creazione della Zes. Infine, abbiamo manifestato l’esigenza di allargare la superficie della zona franca. Gli attuali 8 mila metri quadrati sono del tutto insufficienti. Per questo, oggi molte aziende stanno rinunciando a investire in quell’area». Hanno sostenuto il presidente di Confindustria Vincenzo Marinese: il direttore Gianpiero Menegazzo, il direttore di Confartigianato della Città metropolitana di Venezia Matteo Masat, il presidente di Cna del Veneziano Giancarlo Burigatto e il presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Giuseppe Fedalto. Presente anche il deputato bellunese Federico D’Incà.
 

Posti di lavoro e ricchezza

«Ora dobbiamo essere tutti compatti per portare a casa il risultato - afferma Mazzocca di Confartigianato -. La prima risposta positiva è stata quella del presidente del Veneto Luca Zaia, che ha inviato una lettera a Roma chiedendo l’istituzione della Zes. Devono essere poi coinvolti i sindacati dei lavoratori, nel momento in cui si lavora per la creazione di 26.600 nuovi posti di lavoro. Ora dobbiamo fare in modo che non vi sia una contrapposizione fra nord e sud d’Italia. La creazione di posti di lavoro va a beneficio dell’intero Paese». «La Zes – dichiara Burigatto di Cna  – è un’opportunità di lavoro e ricchezza non solo per l’industria ma anche per le aziende artigiane e le piccole imprese, sia della produzione e subfornitura nei vari settori, sia dei servizi di manutenzione, logistica e trasporto. Deve essere realizzata». Il ministro Barbara Lezzi si è riservata di valutare la fattibilità della proposta e stimare le necessarie coperture, dando risposte in tempi brevi. 

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