Actv, Pd: «Collegamenti Campalto e Tessera perfino ridotti dalla fase 1 alla 2»

I conti del Gruppo Misto sull'entità dell'ammanco di 108 milioni: «Siamo in realtà sui 38 milioni, somma importante ma lontana». Lega contro Baretta: «Non c'è alcun trattamento di favore dal governo per Venezia»

Autobus Actv foto archivio

Alcune integrazioni alla linea del tram, alle extraurbane e urbane sono avvenute qualche giorno fa ad opera del gruppo Actv Avm con l'aggiunta di alcune corse e la ripartenza di altre dal fine settimana. Da domani, lunedì 11 maggio, c'è una tariffa sperimentale a 12 euro per 24 ore per l’Autorimessa comunale di piazzale Roma riservata ai possessori di tessera Venezia Unica, mentre il park Sant’Andrea ha costo minimo biorario di 7 euro. 

I bis

Le segnalazioni di disservizi non si placano. «Ricevo comunicazioni sulla linea 19 sovraffollata e di bis semideserti in quanto nessun utente può conoscerne l'esistenza, dato che vengono istituiti all'improvviso e non partono dal capolinea - scrive il capogruppo Pd in Municipalità a Favaro Alessandro Baglioni -. L'ultima segnalazione riguarda la corsa delle 7.25 da via Altinia che ha iniziato a non caricare passeggeri in quanto sovraffollata. Poi è passato un bis, partito da via Vallenari bis, che è stato utilizzato solo da 5 passeggeri. Non sarebbe più sensato, dopo una settimana, pubblicizzare i bis? - Chiede - Non sarebbe più utile accoppiarli sull'intero percorso (o cadenzarli), in modo che i passeggeri possano distribuirsi sui mezzi? In un periodo di difficoltà far girare bis fantasma è il modo migliore per buttare via soldi - afferma - . Ho provato a fare alcune proposte all'assessore alla Mobilità Renato Boraso e ad Actv, ma non ho ottenuto un cenno di risposta».

I numeri

Per Baglioni c'è una sovrapposizione nel servizio festivo tra le linee 5 e 19 (entrambe con frequenza oraria), che partono allo stesso minuto da Venezia e dall'aeroporto, via Altinia. «Due conti sulla variazione del numero di corse per quanto riguarda Favaro (i conti prendono in considerazione la direzione Favaro verso Mestre-Venezia (essendo un lavoro "casereccio" è possibile che vi sia qualche errore). I numeri parlano da soli - argomenta Baglioni - e fanno capire i disagi di questi giorni. A livello municipale il servizio feriale è passato dal 100% di inizio marzo al 41,6% durante la fase 1 per poi risalire leggermente al 45,6% da lunedì (fase 2). Il servizio festivo invece, partito dal 100%, durante la fase 1 è stato ridotto al 63,8% per poi subire una ulteriore drastica riduzione e arrivare oggi al 41,1%». Sono alcune tratte a risultare particolarmente penalizzate, scrive il consigliere, ridotte anche di più nella fase 2: «è il caso dei collegamenti a Tessera (oggi nei giorni feriali circola solo il 41.5% delle corse ordinarie, percentuale che scende al 33,3% nei festivi) e della corsa da Campalto a Mestre (oggi nei giorni feriali circola solo il 41.6% delle corse ordinarie, percentuale che scende al 21,6% nei festivi).

La crisi

«Grida di allarme eccessive», sullo stato di salute dell’azienda del consorzio trasporti veneziano Actv, quelle lanciate dal sindaco e dal direttore generale, secondo il consigliere comunale del Gruppo Misto Renzo Scarpa. «Non verrebbe meno comunque il diritto dei cittadini veneziani, di terra e di acqua, di usufruire di servizi di trasporto che garantiscano una mobilità almeno sufficiente ai bisogni minimi della vita normale». Scarpa calcola le ore di servizio: «navigazione: 473 ore al giorno contro le 1.459 dei servizi precedentemente erogati», peraltro, dice: «già pagate, se non per il loro intero, per una loro buona parte attraverso i normali trasferimenti del fondo nazionale trasporti e dai titoli di viaggio di residenti e pendolari».

L'ammanco

Mancano sempre all'appello i 108 milioni di mancati incassi, derivanti soprattutto dalla bigliettazione turistica, specie nel servizio di navigazione, di cui ha parlato l'assessore al Bilancio e Partecipate Michele Zuin. «Quei 108 milioni non risultano costituiti solo da biglietti turistici - scrive Scarpa - ma anche da altre voci. Minore vendita di titoli di viaggio per i servizi extraurbani (-7.365.913 euro); minori ricavi dalla gestione dell’autorimessa comunale (-3.732.000 euro); minori ricavi dalla mobilità privata (-2.235.000 euro); minori entrate per il salone nautico e il patto per Venezia (-544.000 euro); altri (-795.000 euro): un complessivo di 13.876.913 euro. (Le cifre sono ricavate dal documento dell’assessore Zuin alla commissione consiliare di martedì 5 maggio). La riduzione di entrate - conclude il consigliere - è di 94 milioni di euro circa», quindi più bassa. Scenderanno, spiega inoltre Scarpa, i costi di esercizio relativi al 2020. Immaginando una fornitura di servizio più contenuta ma almeno sufficiente alle primarie necessità, corrispondente ad almeno l’80%, dice Scarpa, si avrebbero: «minori costi per minor necessità di materie prime (- 14.000.000 euro); minori costi per minor costo del carburante (-3.000.000 euro); acquisto di servizi (-10.000.000 euro); oneri diversi di gestione (-500.000 euro; minori accantonamenti (- 1.500.000 euro); minori costi personale stagionale (-10.000.000 euro); minori costi di personale in cassa integrazione (-11.500.000 euro per le prime 9 settimane a rotazione). Un totale di 55.500.000 euro che riducono lo scompenso a circa 38 milioni di euro: somma importante ma ben lontana dai 108 milioni». Non si vede perché, argomenta Scarpa, «penalizzare la cittadinanza con un taglio dei servizi del 60-70%».

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I fondi per il trasporto pubblico

Critica la Lega veneziana sui fondi destinati dal governo al trasporto pubblico locale, annunciati dal sottosegretario all'Economia Pierpaolo Baretta e che prevedono, oltre a un anticipo di più di un miliardo delle risorse ordinarie trasferite dallo Stato agli Enti locali, 600 milioni in più da dividere, contemplati dal decreto di maggio che dovrebbe arrivare a breve. «I soldi per Venezia arrivano anche agli altri Comuni, erogati dal governo per l’emergenza Covid più quelli dovuti dalla Legge Speciale. Non c’è nessun trattamento di favore, come lui sostiene - scrive Andrea Tomaello, coordinatore Lega Venezia - Baretta si adoperi affinché l'esecutivo sostenga maggiormente i Comuni e si sblocchino certe situazioni, come il protocollo fanghi, che in questi giorni continua a far parlare».
 

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