Napolitano risponde all'allarme degli artigiani, Lava: "I partiti sono spariti"

La presidenza della Repubblica ha risposto all'allarme lanciato da Confartigianato San Donà in merito ai crediti con la pubblica amministrazione e alla stretta creditizia: "Attivata la prefettura"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napollitano

E' arrivata. Forse un po' tardi, certo, come non mancano di sottolineare dalla Confartigianato di San Donà di Piave, ma comunque il segretariato generale della presidenza della Repubblica ha raccolto il grido d'aiuto che proviene dalle terre del Veneto orientale, in cui il tessuto economico soffre della mancanza di liquidità, soprattutto per il ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione, come sottolineato a suo tempo dal presidente della confederazione Ildebrando Lava. Difficoltà che sono poi sfociate in fatti di cronaca che hanno segnato il territorio, come il suicidio di Ivano Polita, 60enne titolare di una ditta di falegnameria a Noventa di Piave.

Per questo la Confartigianato aveva scritto una lettera alle più alte cariche dello Stato chiedendo leggi e tutele che garantiscano pagamenti in tempi certi e una maggiore "apertura" da parte delle banche. Ora il Segretariato della presidenza della Repubblica fa sapere che, non avendo poteri specifici sul tema, si è attivata presso la Prefettura di Venezia, che a sua volta ha approfondito in controlli in merito alla "situazione debitoria nei confronti di privati" di Enti e organi dello Stato e "promosso specifici incontri tra le associazioni di categoria, la Regione Veneto, la camera di commercio di Venezia, l'Abi e la Banca d'Italia".

 

Da questi incontri sono scaturiti quattro "risultati", che la lettera riassume: "l'approvazione del 'piano straordinario anti crisi per le imprese", che prevede la possibilità di ottenere finanziamenti agevolati per fronteggiare esigenze di liquidità; l'attivazione di un "tavolo di confronto" con l'Abi e con la Banca d'Italia, la costituzione di un fondo di rotazione per l'anticipazione agli imprenditori dei crediti vantati; la costituzione di uno 'sportello anticrisi' per affiancare gli imprenditori in situazione di disagio".

“Rimango amareggiato per non avere avuto altrettanta attenzione dalla parte politica - commenta Ildebrando Lava - che, dopo le dichiarazioni d’intenti, soprattutto durante lo “stato generale dell’economia”, organizzato a San Stino di Livenza, di fatto non abbiamo avuto altre risposte e azioni concrete. Rimango fortemente deluso anche dopo l’ultima nostra segnalazione di aziende artigiane che lavorano in subappalto e che non riescono a ottenere soddisfazione al credito nonostante le ditte che vincono gli appalti con gli enti pubblici vengano pagate. Mi aspettavo - conclude - almeno un segnale di solidarietà. Invece la politica ha taciuto ancora una volta”.

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