Mancano soldi e i debitori non pagano: Veritas in ginocchio

L'azienda di gestione dei rifiuti che lavora in 28 comuni di Venezia sembra allo stremo: richiesta d'aiuto al prefetto Cuttaia. Raccolta a rischio nelle varie zone

Una richiesta d'aiuto al prefetto per riuscire a lavorare. Anche Veritas, che si occupa della raccolta e gestione dei rifiuti su almeno 28 comuni veneziani, sembra in ginocchio per la crisi: fra poco non ci saranno più soldi per pagare stipendi e fornitori. A lanciare l'allarme, dalle pagine della Nuova di Venezia, è l'amministratore delegato Andrea Razzini che spiega come la situazione si stia facendo sempre più drammatica: Veritas, da inizio 2013, avrebbe già anticipato 15 milioni di euro. Per questo la dirigenza ha deciso di rivolgersi al prefetto Domenico Cuttaia, rappresentante del governo a Venezia. Soldi che servono per andare avanti e che da tempo la multiutility veneziana sta cercando di riscuotere dai suoi debitori, soprattutto amministrazioni pubbliche.

L'ad Razzini punta il dito contro la Tares, introdotta dal governo Monti, che a suo dire sarebbe stata devastante, così come la decisione del governo stesso di posticiparne il pagamento a fine luglio. I rischi, secondo Veritas, si tradurrebbero in due aspetti: il primo è che la stangata, per le famiglie, arriverà tutta in una volta e relativa a sette mesi, la seconda è che fino ad allora l'azienda non riuscirà a riscuotere nulla, con conseguente diminuzione del personale e dell'efficienza del servizio. Alcuni comuni potrebbero risentirne in maniera particolare: quelli periferici ma anche quelli prettamente turistici, come Jesolo, che fra poco apriranno la stagione. Già qualche settimana fa l'azienda aveva fatto sapere di voler passare alla riscossione dei debiti in ospedali e pubbliche amministrazioni.

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Ora a commentare la vicenda è l'assessore all'Ambiente di Venezia, Gianfranco Bettin: "L’incredibile situazione in cui si trova oggi Veritas, che rischia di non avere le risorse per poter continuare a raccogliere i rifiuti e ad assicurare l’igiene urbana in tutta la provincia, è simile alla situazione di tutte le altre aziende multiservizi in Italia e, in realtà, a quella di tutti gli enti locali. E’ una situazione la cui causa risiede nell’irresponsabilità e nell’incompetenza di un governo che dovrebbe essere “tecnico” e che invece si è rivelato troppo spesso politicamente e, appunto, anche tecnicamente dilettantesco o peggio. Il pasticcio della Tares, come quello, drammatico, sugli esodati, o sulle iscrizioni all’università, per fare solo qualche esempio, ne è la prova e, in particolare, rappresenta un capitolo pessimo di quella guerra ai Comuni e agli enti locali in genere che il governo centrale ha dichiarato e conduce da anni, il cui aspetto più efferato è la feroce trappola del patto di stabilità. Il parlamento che ha supportato queste politiche è, fortunatamente, già spirato: prima se ne va anche il governo che le sta proseguendo è meglio sarà per tutti. Nel frattempo, il Comune di Venezia farà tutto il possibile per consentire a Veritas di poter svolgere i propri indispensabili servizi nella nostra città.

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