Ma quale parità: a Venezia solo il 10% delle donne trova posto in un cda

Per uno studio della Ria&Partners in Veneto nelle medie imprese sono solo il 13% le cariche occupate dal gentil sesso nei Consigli di amministrazione. Città lagunare fanalino di coda

Domani sarà la Festa della Donna. Un giorno per ricordare le condizioni di subalternità in cui il gentil sesso spesso è costretto a vivere e le lotte per conquistare parità economica e sociale, teorica più che materiale, rispetto al mondo maschile. Un percorso ancora lontano dal trovare compimento. Soprattutto nei gangli vitali dell'economia italiana.

 

Nelle sette province venete, infatti, solo il 13% delle presenze nei Consigli di amministrazione delle aziende è occupato da donne. La cifra migliora di un punto percentuale nel caso di imprese con un fatturato compreso tra i 30 e i 100 milioni di euro, per diminuire poi repentinamente mano a mano che le dimensioni degli stabilimenti, e i relativi bilanci, crescono. In cima alla piramide si arriva a toccare la media del 2% di presenze "in rosa".

 

Il risultato, di cui certo non si può andare fieri, emerge da uno studio della Ria & Partners, che ha analizzato la presenza femminile nei Cda delle medie imprese. E il panorama risulta ancora più fosco quando si mettono a confronto i dati provinciali: Vicenza, con il 16% di donne, è la più virtuosa, seguono Treviso e Rovigo (14%), Verona (13%), Padova (12%), Belluno (11%), chiude la classifica Venezia ferma al 10%.

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