Zona speciale per rilanciare economia e lavoro: i sindaci firmano la lettera al governo

Iniziativa promossa da Confindustria e raccolta da tutti gli enti locali e dalle prefetture: «Un'opportunità di sviluppo su un modello diffuso in tutto il mondo»

I sindaci dell'area lagunare e del Rodigino hanno firmato stamattina una lettera di intenti per lo sviluppo di una Zes (zona economica speciale) nell’area metropolitana di Venezia e Rovigo, con la richiesta al governo di avviare il procedimento entro fine anno. L'idea, lanciata da Confindustria, prevede la creazione di un'area caratterizzata da agevolazioni fiscali sulle aziende, sulla base di un modello già diffuso in molte parti d'Europa e del mondo. Il documento è stato sottoscritto dal sindaco di Venezia (e area metropolitana) Luigi Brugnaro, dal presidente di Confindustria Venezia-Rovigo, Vincenzo Marinese, dai prefetti di Venezia e Rovigo, Vittorio Zappalorto e Maddalena De Luca, dai sindaci o delegati dei Comuni della provincia di Rovigo e Venezia (Jesolo, Portogruaro, San Donà di Piave), oltre che da un delegato della Regione Veneto.

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Agevolazioni e contributi

Le Zes sono territori che si contraddistinguono per benefici fiscali e per la possibilità di usufruire di semplificazioni procedurali e doganali per realizzare condizioni favorevoli alle imprese. Se ne contano circa 4000 al mondo, di cui 800 in Europa. L'Unione Europea prevede la possibilità, per il periodo 2014-2020, di costituire delle Zes anche in alcune aree del Nord Italia, tra cui Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Tronchetto, oltre che in una serie di comuni del Rodigino. Confindustria ha calcolato che l'istituzione di una Zes in Veneto potrebbe attrarre 2,4 miliardi di investimenti, creando 26.600 posti di lavoro tra diretti e indiretti. Marinese ha parlato di un record: «Di tutte le Zes in Europa - ha detto - è la prima volta che la richiesta arriva dal basso, dal territorio. È una proposta del territorio, che ha un diritto e chiede che gli sia riconosicuto. C’è l'esigenza di creare occupazione e valore».

Lavoro e sviluppo del tessuto sociale

«È una grande occasione - ha detto il sindaco Brugnaro - una proposta concreta, che sosteniamo e che speriamo vada in porto. Noi stiamo proponendo all'Italia modelli di condivisione. Ricordo che la Zes in Polonia è stato un elemento trainante per lo sviluppo. Certo ha un costo per lo Stato, ma questo è talmente piccolo rispetto ai vantaggi che se ne ricavano in termini di occupazione, che conviene istituirla. Nell'operatività dei mercati bisogna infatti portare traffico in uscita e in entrata, puntare sulla logistica: tutto questo ha una ricaduta totale sul territorio. Se penso in particolare a Venezia questo è un modo di puntare su un altro filone di sviluppo e superare così la monocultura turistica, facendo sistema con l'area più vasta che la circonda che va fino a Rovigo. Ai sindaci che sono qui oggi dico che devono sentirsi un tutt'uno con Venezia, perché insieme possiamo far ripartire fabbriche, commercio e lavoro. Puntiamo su una produzione onesta e green, che si può ottenere grazie alla ricerca». Il documento sarà sottoscritto anche dalle sezioni locali di Confartigianato, Cna, Confesercenti, Autorità portuale, Confindustria, Provincia di Rovigo, Confcommercio.

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