Il Porto inaugura l'anno: "Grandi navi? Soluzione senza ammazzare il settore"

Il presidente Costa nella relazione ha sottolineato i numeri positivi della gestione e le prospettive di sviluppo. Sulle imbarcazioni da crociera: "Non gettiamo il bambino con l'acqua sporca"

Paolo Costa e Giorgio Orsoni all'inaugurazione dell'anno portuale (©TM News Infophoto)

A dimostrazione che il Porto sia un'istituzione fondamentale dell'economia veneziana, stamattina, al terminal 103 della Marittima, sindaco Giorgio Orsoni, presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, presidente della Regione Luca Zaia e, tra gli altri, viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Infrastrutture Mario Ciaccia si sono dati appuntamento per l'inaugurazione dell'anno portuale. Nella sua relazione il presidente del Porto Paolo Costa ha sottolineato i numeri positivi di un'amministrazione che si è trovata a gestire due crisi in contemporanea: il declino delle vecchie produzioni industriali di base, che ha portato il traffico maittimo connesso a un calo del 10%, e la crisi delle produzioni energetiche. "Tuttavia - ha dichiarato Costa - il fatto che il volume complessivo del traffico merci del porto abbia ripreso a crescere appena l'economia mondiale ha mostrato segni di uscita dalla crisi è il miglior indicatore della bontà della nuova stragia della nuova strategia che punta a maggiori pescaggi per tutte le navi sufficienti a far crescere in modo consistente il traffico in container".

SVILUPPO INTEGRATO - Ma quale tipo di sviluppo si profila per il Porto? La volontà è quella di costituire un'infrastruttura integrata con gli interporti di Padova, Verona, fino ad arrivare a Milano capace di costituire una veloce autostrada per le merci fino al centro Europa. Attraverso il coordinamento delle diverse infrastrutture si punterà a dare filo da torcere agli altri grandi scali europei. Aspettando anche la riqualificazione e la bonifica delle aree di Porto Marghera. Il rilancio industriale dell'area, per cui si sono intensificate le trattative tra Comune ed Eni, come ha spiegato anche il sindaco Giorgio Orsoni, costituisce un punto focale anche per il futuro del porto. Il governo, con il viceministro Ciaccia, ha dichiarato impegno su questo punto. "Il paradigma- ha sottolineato Costa - è che Venezia è elemento indispensabile dell'economia dell'intera Europa e bisogna quindi guardare in una prospettiva molto lunga, avendo il coraggio di annunciare gli obiettivi". Obiettivi che, per Venezia, passeranno per la realizzazione del nuovo terminal delle Autostrade del Mare a Fusina entro il 2013, di un nuovo terminal container a Porto Marghera entro il 2014. Fino a quella che Costa ha definito la "sfida" del terminal offshore, con il primo modulo da completare entro il 2016. "L'idea - ha spiegato - è assolutamente graduale, in grado di far fronte ad ogni altro possibile sviluppo entro il 2020 o il 2030".

 

GRANDI NAVI - Altro argomento sensibile in questi giorni è quello riguardante le grandi navi in Laguna. "Quello che è successo con la nave Concordia - ha dichiarato Paolo Costa - ha solo accelerato ciò che era stato deciso con il sindaco Orsoni sulla necessità di una gestione sostenibile del traffico crocieristico. Obiettivi da conseguire senza 'buttare il bambino con l’acqua sporca', senza andare cioè a mettere in crisi l’economia di fornitura che prospera e che coinvolge qualche migliaio di occupati oltre ai 1.600 direttamente impegnati nei servizi alle navi e ai loro passeggeri".

 

 

ORSONI - Il sindaco Giorgio Orsoni, nel suo saluto, ha toccato lo stesso tasto: "Il tema delle grandi navi è un tema sensibile e la città si aspetta sia risolto in tempi brevi - ha dichiarato - Non possiamo dimenticare che lo scalo veneziano è importante, oltre 2 milioni di passeggeri con tutte le ricadute sulle economia del territorio, e che quindi le crociere sono un bene economico per Venezia che non può essere messo in discussione. Ma è necessario anche contemperare questo valore con l’esigenza oramai improcrastinabile di rendere compatibile ambientalmente la presenza delle grandi navi in Laguna. Navi che negli ultimi anni hanno raggiunto dimensioni non più sostenibili per il passaggio in Bacino di San Marco, la parte più pregiata e delicata del centro storico".

 

ZACCARIOTTO - I numeri positivi della gestione del Porto sono stati sottolineati anche dal presidente della Provincia Francesca Zaccariotto: "Oggi il protagonista è il porto di Venezia, forte di risultati in costante crescita, un segno “più” su tutte le voci del bilancio della società, fatto che non può che renderci – come amministratori e come cittadini veneziani - molto soddisfatti. Ci congratuliamo con l’attuale vertice per i risultati conseguiti - un aumento del 38% del traffico merci in container dal 2007 al 2011 (+16,5% solo nel 2011) e del 42% del traffico di passeggeri, soprattutto crocieristi, con un coinvolgimento di oltre 5mila lavoratori, e un indotto che supera le 20mila unità. Il porto prim’attore sulla scena odierna, che al centro un solo, grande, protagonista: il territorio veneziano, il suo sviluppo economico, il suo futuro strategico".

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