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Obiettivo "20-20-20", la Provincia dichiara guerra alle emissioni di co2

Incontro nella sede mestrina dell'Ente per delineare le azioni da seguire per raggiungere gli obiettivi ambientali indicati dal protocollo di Kyoto. Analizzate le "performance" di 22 Comuni

La redazione 29 giugno 2012

Stamattina nella sede di Mestre della Provincia l’assessore all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia ha aperto l’incontro organizzato da Ca' Corner “Dall’inventario base delle emissioni comunali le azioni e gli sviluppi sul territorio”. L’incontro è stato realizzato nell’ambito dell’accordo denominato “Patto dei Sindaci” e del progetto comunitario 20-20-20 finalizzati allo sviluppo di politiche antinquinamento e di risparmio energetico. Ha partecipato all’incontro anche l’assessore alla Viabilità Emanuele Prataviera.

Sono intervenuti Massimo Gattolin, dirigente settore Politiche ambientali della Provincia, Gabriella Chiellino, amministratore delegato di eAmbiente, società di consulenza e ingegneria ambientale, Fabio Fior responsabile Unità di Progetto Energia della Regione del Veneto, Piero Pelizzaro di Kyoto Club organizzazione non profit impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas-serra assunti con il Protocollo di Kyoto, e Luigi Lazzaro presidente Legambiente Veneto.

Obiettivo dell’incontro è stato rendere noti i dati raccolti fino ad oggi dalla Provincia, tramite un apposito programma informatico, con un focus particolare sui 22 Comuni già aderenti al Patto. I dati, ancora parziali, rivelano la quantità di emissioni inquinanti nell’aria per ogni singolo comune, sia da strutture pubbliche, sia da traffico automobilistico locale. Nel corso dei lavori sono state analizzate alcune azioni concrete da attuare per ridurre di almeno il 20% le sostanze inquinanti nell’atmosfera entro il 2020.

"Il nostro obiettivo è lavorare nella logica interdisciplinare assieme ai Comuni e al territorio - ha spiegato l'assessore Dalla Vecchia - L’anno 2020 non è poi così lontano e occorre quindi un grande sforzo. Come ci dice l’Europa, tutti dobbiamo andare verso un’unica direzione. Abbiamo un obbligo anche etico-morale di lavorare al massimo per migliorare il nostro ambiente e soprattutto per riuscire a raggiungere livelli di efficienza energetica che poi si traducono virtuosamente in un risparmio sulle nostre bollette. Le emissioni di co2 abbiamo visto che derivano dall’edilizia residenziale (riscaldamento) e dal trasporto privato che pesano per circa il 90% del totale. Stiamo quindi aiutando le amministrazioni e i cittadini a intervenire con efficacia per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, che sono l’efficientamento degli edifici, dell’illuminazione pubblica e del trasporto pubblico locale".

"I dati che stiamo ancora elaborando si basano su oltre il 50% del territorio provinciale - ha commentato Massimo Gattolin - In totale ad oggi i dati inseriti sono relativi a 1.014 edifici pubblici e comprendono uffici, scuole, impianti sportivi. Per ciascun edificio sono stati inseriti dati relativi alle superfici, alla tipologia costruttiva, ai consumi energetici e termici. Questo sarà una base importante per costruire le azioni future".
 

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