Cardiologia, Pronto Soccorso e Radiologia dell'ospedale di Mirano rimesse a nuovo

Un investimento della Regione Veneto di 3 milioni e 363 mila euro per interventi strutturali e moderne apparecchiature

Foto della visita del governatore Zaia

Una nuova sala Emodinamica in Cardiologia, il Pronto Soccorso ampliato, apparecchiature come la nuova Tac, un telecomandato digitale polifunzionale e un moderno angiografo (per la Sala di Emodinamica) rientrano fra gli interventi realizzati all'ospedale di Mirano con i finanziamenti della Regione Veneto. Si tratta di 3 milioni e 363 mila euro di investimento. Il direttore dell'Ulss3 Giuseppe Dal Ben ha ringraziato il governatore del Veneto Luca Zaia che stamattina, venerdì 24 febbraio, ha visitato la sede veneziana del distretto.

Cardiologia

La Cardiologia di Mirano si è rinnovata strutturalmente e tecnologicamente. Costo dell'operazione: 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato importante il contributo della associazione Cuore Amico onlus di Mirano. Nella Cardiologia di Mirano si registrano oltre 2500 procedure l’anno per l’Emodinamica e se ne effettuano 400 circa di Elettrofisiologia. «Il nuovo angiografo – ha spiegato il primario Salvatore Saccà – ci permette di avere immagini più raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi, lavorando sia con immagini fisse che in movimento». In questo ospedale vengono affrontate anche le urgenze vascolari, sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non riesce a trattare.

Pronto soccorso

Portati a compimento i lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso, diretto da Biagio Epifani. In origine misurava circa 1.200 metri quadrati. L’intervento ha riguardato la ristrutturazione di circa 330 metri quadrati dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento per altri 160 circa, con conseguente riorganizzazione di tutto l’assetto distributivo. Avviate a luglio 2018, le opere hanno comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850 mila euro per i lavori e 380 mila per arredi e attrezzature). Il corpo dell’originario Pronto Soccorso è stato affiancato a destra e a sinistra da due nuovi volumi, di cui quello a ovest concretizza l’auspicato allargamento della sala d’attesa. Tra il corpo esistente e la camera calda c'è stato un ampliamento ai lati così da rendere più agevole e immediata la connessione tra le diverse aree operative e i flussi e percorsi più spaziosi e funzionali. Dalla camera calda, rimasta invariata, si accede ora al Pronto Soccorso mediante un percorso preferenziale che non intercetta nessun altro flusso, consentendo l’immediato ingresso nelle aree di trattamento in caso di massima emergenza. L’area triage è stata ampliata e dotata di vetrate su tre lati. La sala di attesa, più spaziosa, possiede aree separate per adulti e bambini. La ristrutturazione ha riguardato anche gli ambulatori dedicati al trattamento delle emergenze da codice rosso, ingranditi, e un potenziamento delle postazioni d’intervento. Realizzati spazi per le donne che hanno subito violenza e per colloqui privati.

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Radiologia

La radiologia diretta da Andrea Bruscagnin, è stata dotata di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Alla risonanza magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, si sono aggiunti infatti un telecomandato e una nuova Tac. L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di circa 955 mila euro. La nuova Tac, più performante, viene impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami relativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, ma anche per esami al colon e coronarici. Il Telecomandato di Mirano è gemello di quello che si trova a Dolo. Si tratta di un apparecchio diagnostico polifunzionale che opera sia per scopia (vede i tubi digerenti) sia per grafia (il tavolo dove si sdraia il paziente diventa, all’occorrenza, un apparecchio radiografico). 

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