Pesca: un tavolo di crisi prima che il settore "affondi" per davvero

Durante il tavolo di crisi di stamattina fissato un incontro tra ministro Catania e regioni di Veneto, Friuli ed Emilia-Romagna per giovedì prossimo per un'autorità che governi il comparto

Sarà la stessa Regione del Veneto a sostenere, con i finanziamenti a sua disposizione nell’ambito Fep (Fondo Europeo per la Pesca), la “rottamazione” delle imbarcazioni della propria marineria che volesse rinunciare all’attività: pescherecci troppo piccoli rispetto a quelli mediterranei e per questo rimasti esclusi dai bandi nazionali. L’annuncio è stato dato questa mattina dall’assessore Franco Manzato nel corso della riunione dell’Unità di crisi del settore svoltasi stamani a Mestre. Non è certo il toccasana per un sistema che sta boccheggiando, ma è in ogni caso una notizia positiva, acquisita dopo l’incontro di ieri a Roma tra Governo e Regioni, rispetto ai nodi scorsoi che stanno strangolando gli addetti.


Manzato ha inoltre approfondito con i pescatori e gli altri interlocutori del settore i temi esposti la scorsa settimana direttamente al ministro Mario Catania, in particolare per quanto riguarda i vincoli comunitari, ritenuti tecnicamente sbagliati rispetto alle caratteristiche di questo braccio di mare, molto trofico ma anche pochissimo profondo. Non di deroga, si tratta, ma di vera e propria rinegoziazione. In proposito, la filiera peschereccia ha manifestato la volontà di trovare forme di rappresentatività diretta dell’Alto Adriatico a Bruxelles.

Nel frattempo c’è un problema di tenuta delle imprese nel breve periodo, per evitare che il comparto “affondi” prima che vengano trovate soluzioni idonee e compatibili. Si tratta di operare su Iva, fermo pesca, sgravi contributivi e, appunto, sostegno all’abbandono dell’attività.

Sempre in riferimento alle specificità dell’Alto Adriatico, il ministro ha fissato per giovedì prossimo l’incontro con Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna che dovrebbe attivare un’autorità interregionale per il governo del comparto. In questa prospettiva Manzato ha informato di aver promosso per lunedì prossimo a Chioggia un incontro tra le Regioni interessate, la marineria e i parlamentari della Regione. “Vogliamo sostenere la nostra pesca – ha ribadito l’assessore – non solo perché ha ragione ma anche per evitare la dipendenza del nostro Paese dalla pesca fatta in altre parti del mondo, dove non ci sono controlli e garanzie di alcun tipo”.

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