Poligof, sindacati temono una nuova vendita. L'azienda non conferma né smentisce

Sigle Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil chiedono un incontro urgente alla società. Preoccupazione espressa anche dal sindaco di Mira Marco Dori

Poligof foto Web

Dalla Pansac alla Pansac International, poi Polimira e infine Poligof. Travagliato il percorso dell'azienda del Mirese, in via Romea, che produce film plastico per materiale sanitario e veterinario. Dopo le criticità dell'allora Polimira, l'azienda si è rimessa in piedi nel 2018 passando sotto "21 Investimenti", finanziaria controllata per la maggior parte dal gruppo Benetton. L'impresa ora versa in buone condizioni, spiegano i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, ma tira di nuovo aria di cambiamenti. 

Informazioni ufficiose

Venerdì 20 settembre si è tenuta un’assemblea dei lavoratori della Poligof, in relazione alla condivisione e approvazione della piattaforma di rinnovo del contratto nazionale Gomma Plastica, scaduto a giugno di quest’anno e che è in fase di rinnovo. «In quell'occasione - scrivono le sigle sindacali - i dipendenti, circa 200, una quarantina di loro assunti da agenzia interinale, hanno espresso perplessità e preoccupazione per le notizie informali circolate nella stessa giornata, riguardanti la messa in vendita del gruppo Poligof da parte della finanziaria. Dalla comunicazione di 2 mesi fa, su questo tema, non abbiamo avuto altre notizie, nemmeno agli incontri recenti in Confindustria, alla quale Poligof è associata». Non è tanto in sé la notizia della vendita che preoccupa, spiegano, quanto più la «mancanza di chiarezza e trasparenza», affermano.

La preoccupazione

«Questa mancanza di comunicazione la riteniamo sbagliata. Chiediamo di riprendere i giusti rapporti che ultimamente si sono persi - dicono Cgil, Cisl e Uil -. Da mesi infatti la direzione di Mira non dialoga più con i delegati e inoltre è stato richiesto un coordinamento sindacale tra i delegati di Mira e quelli di Lodi - altra sede della Poligof - convinti che serva una condivisione complessiva del piano industriale e una discussione collettiva delle condizioni aziendali e lavorative». Della mancanza di comunicazione da parte dell'azienda si è detto preoccupato anche il sindaco di Mira, Marco Dori, memore di quanto accaduto qualche anno prima con il fallimento della Pansac, che ha messo in crisi molte famiglie. Le organizzazioni sindacali hanno mandato una richiesta d'incontro ai vertici aziendali: «vogliamo capire le intenzioni e le possibili ripercussioni, e riprendere il filo delle corrette relazioni sindacali».

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