Porto, otto operai ex Montefibre trovano lavoro per il suo recupero

L'Autorità portuale sottolinea che se il progetto della piattaforma d'altura arriverà a buon fine ne potrebbero essere assunti altri. L'iter prosegue

È stato siglato in questi giorni l’appalto per la fornitura dei servizi di sorveglianza ai varchi, video sorveglianza ed esecuzione dei controlli sugli apparati antincendio del sito ex Montefibre (Porto Marghera) ora di proprietà della società Venice Newport Container and Logistics spa.

L’impresa aggiudicataria è una ATI costituita dalle società PSS Vigilanza srl, Securitas Metronotte San Giorgio Srl, ITALPOL spa e Sicuritalia spa, che si sono impegnate ad assumere otto dipendenti ex-Montefibre iscritti alle liste di mobilità messe a disposizione dalla Provincia. È quanto è stato comunicato dall’Autorità portuale di Venezia nel corso dell’incontro di martedì nella sede di Santa Marta con i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uil.

"Ad oggi, nei diversi appalti attivati per l’area, sono state assunte 42 unità del personale ex Montefibre. Impiegate in attività di bonifica (28 persone), vigilanza (11 persone) e manutenzione dei dispositivi (3 persone) che interessano l’area Montesyndial. Inoltre circa una ventina di lavoratori che ha partecipato ai corsi di formazione ha poi trovato lavoro al terminal Transped del porto e la Nuova Compagnia Lavoratori Portuali".

Intanto il progetto del terminal offshore continua il suo iter amministrativo. Lunedì si è tenuta al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti la Conferenza dei Servizi, ultimo passaggio amministrativo prima della sottoposizione del progetto al CIPE per l’approvazione definitiva e la definizione del suo finanziamento in partenariato pubblico privato. "L’Autorità portuale ha già dichiarato in varie occasioni, e ribadisce ancora - si scrive in una nota - la disponibilità a dare priorità ai dipendenti ex Montefibre per la manodopera che si renderà necessaria per la realizzazione del progetto".

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