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"Alleggerite la burocrazia", le richieste di Confartigianato al futuro Parlamento VIDEO

 

"Fateci una bella sorpresa. Non fateci sorprese". Con questo slogan la Confartigianato Imprese Veneto ha presentato mercoledì in conferenza stampa a Mestre le sue proposte per i candidati alle elezioni politiche del 4 di marzo ed il “cruscotto” messo a punto per “misurare”, da oggi in poi, l’impatto sulla burocrazia che attanaglia le imprese di ogni provvedimento che sarà emanato nel corso della legislatura. "I temi generali, fisco e burocrazia, assieme a tanti altri, - ha esordito il presidente Agostino Bonomo - sono all’interno del documento che Confartigianato nazionale ha già trasmesso ai partiti a livello nazionale. Confartigianato Imprese Veneto desidera però riprenderne alcuni e svilupparne di nuovi che verranno veicolati alle imprese ed ai candidati del territorio negli incontri che prenderanno il via questa settimana di iniziativa delle nostre associazioni locali".

I dettagli sulle loro proposte e sul "termometro del peso delle leggi"

"Il 53% dei candidati è libero professionista"

"Partiamo innanzi tutto dall’analisi originale che l’Ufficio Studi della Federazione ha svolto sulla correlazione tra la società civile veneta ed i candidati per il 4 marzo. Il Rosatellum bis e le schede elettorali collegate permettono, grazie alle analisi di intenzione di voto dei due più accreditati sondaggisti (IPSO e SWG), di delimitare con buona affidabilità le persone che possono ambire ad un seggio. Sono state quindi correlate le composizioni sociali del Veneto con quella dei 93 candidati con più chance di vincere. Ne emerge una dicotomia che fa capire quanto sia profetico augurarsi che “non ci facciano sorprese”: Il 53% dei candidati sono liberi professionisti (41%) o politici di professione (12%), categorie che nella società rappresentano la prima il 2% ed i secondi non hanno sussistenza numerica. Anche le imprese non trovano rappresentanza adeguata. Commercianti, artigiani, agricoltori, industriali che sono il 23% della popolazione veneta che lavora ma annoverano solo il 14% di loro colleghi tra le fila degli eleggibili".

"Fiducia ad artigiani e medie imprese"

"Se raffrontiamo tutto ciò con l’esito del sondaggio realizzato da Idea-Tolomeo per Confartigianato Veneto - commenta Bonomo - sulla fiducia dei cittadini su diversi soggetti sociali che vede sul podio: artigiani (81% di molta e abbastanza), medie imprese (73%) e scuola (70%) mentre meno riconosciuti i liberi professionisti (30% di poca e nessuna) e sostanzialmente bocciati banche (68%) e partiti politici (83%), ne deriva tutto il disincanto diffuso degli elettori e quanto bisogno ci sia di iniziare a misurare sui fatti coloro che ci rappresenteranno. Rilanciamo allora il tema del 'mostro rappresentato dalla cattiva burocrazia'. Dopo anni di promesse inutili, di evocazioni sterili da parte di tutti o quasi i partiti, è giunta l’ora di misurare la distanza tra promesse e fatti e di non limitarci ad allargare le braccia. Misureremo, attraverso appositi indicatori, l’andamento della incidenza adempimentale su sei versanti: fisco, lavoro, urbanistica ed edilizia, obblighi connessi all’anagrafe di cittadinanza, obblighi connessi all’esercizio di impresa, avvio di attività di impresa".

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