Covid 19, un protocollo per gli ambienti di lavoro. Accordo quadro in Veneto

L'appello dei corrieri: «Noi in prima linea non per la consegna di beni di prima necessità ma di vestiti e scarpe. Non ci vogliamo ammalare. Fateci fermare»

Fincantieri, foto di archivio

Ogni settore ha la propria soluzione per l'emergenza Covid 19. Dalla chiusura totale alla continuità dell'attività, fermo restando che la maggior parte dei comparti produttivi è stata regolata con l'ultimo decreto governativo dell'11 marzo, che ha inserito un allegato apposito nella disposizione per distinguere le classi merceologiche, dall'ottica all'agricoltura, quelli attivi e quelli sospesi. Alle grandi imprese, alle professioni e alle pubbliche amministrazioni il compito di favorire quanto più possibile il lavoro agile, e di adoperare ferie, permessi, congedi per regolamentare la presenza dei dipendenti. Nei grandi gruppi, ad alta concentrazione di manodopera, sono divampate astensioni e proteste come in Fincantieri, ancor prima che il governo incontrasse le parti sociali e datoriali. Non è chiaro quanta e per chi ci sarà la cassa integrazione. In parte la quadra è arrivata nella notte tra sabato e domenica. Con il «Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro», si fissano misure generali a tutela della salute. Si stabiliscono comportamenti e controlli. «L'importante è ora andare ad applicare concretamente quelle misure nei luoghi di lavoro», è stato il commento a caldo del segretario generale della Cgil nazionale Maurizio Landini.

Ammortizzatori sociali

Sottoscritto su invito del presidente del Consiglio dei ministri, del ministro dell’Economia, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, del ministro dello Sviluppo economico e del ministro della Salute, contiene linee guida condivise tra le parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio. La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione. Pertanto le parti convengono sin da ora il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro. Unitamente alla possibilità per l’azienda di ricorrere al lavoro agile e gli ammortizzatori sociali, soluzioni organizzative straordinarie, le parti intendono favorire il contrasto e il contenimento della diffusione del virus.

Precauzioni

È obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell’ambito di tale obiettivo, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività. L’obiettivo del presente protocollo condiviso di regolamentazione è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di Covid 19. Per le attività di produzione tali misure raccomandano: • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza; • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; • siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione; • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale; • siano incentivate le operazioni di sanificazione nei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali; • per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni; per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile. 

Informazione

L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi. Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione - nel rispetto delle indicazioni riportate in nota - saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. In caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura, assicurare modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore. 

Fornitori esterni

Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale nei reparti/uffici coinvolti • Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro • Per fornitori e trasportatori o altro personale esterno individuare o installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera • Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori.

Pulizia e sanificazione

L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago • nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti. Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi • l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga). È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani: l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani, è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone. Le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità. Qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.). Sono sospese e annullate tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate.

L'appello dei corrieri

«Le scrivo a nome di tutti i corrieri della provincia di Venezia - è il testo del messaggio fatto pervenire da un lettore in forma anonima - A causa della grave pandemia che ci sta colpendo siamo in prima linea per fare andare avanti quel poco di economia attiva rifornendo le ditte e le fabbriche. Il problema è che soltanto il 10% sono consegne di quel tipo. Il resto riguarda privati che ordinano online le più svariate cavolate, vestiti, scarpe, beni non di prima necessità e noi corrieri abbiamo paura di contrarre il coronavirus, stando a contatto con più di 100-150 persone al giorno. Ci vogliamo fermare. Dateci una mano per favore».

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Il Veneto

Accordo quadro raggiunto anche a livello regionale, in Veneto, oggi, sabato 14 marzo, a seguito del protocollo nazionale firmato tra governo e organizzazioni datoriali e sindacali. Il testo è stato scritto a più mani - commenta l’assessore al Lavoro, Elena Donazzan – animate da grande spirito di responsabilità e orientate, in base al principio di sussidiarietà, a tradurre subito e con grande pragmatismo la necessità di coniugare la salvaguardia del bene primario della salute dei lavoratori con la necessità di non mettere in ginocchio il tessuto produttivo. La Regione Veneto – spiega il testo dell’intesa veneta - esplicherà il suo ruolo di monitoraggio e di garante attraverso i dipartimenti di prevenzione delle Asl e gli Spisal», i servizi sanitari per la prevenzione, l’igiene e la salute negli ambienti di lavoro. Lavoratori, rappresentanti sindacali, imprese e associazioni di categoria potranno segnalare problemi o inadempienze. L’accordo-quadro del Veneto è sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Confimi, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Ance e la Regione, in qualità di garante ed ente di controllo e vigilanza.

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