Riaprono tutti i mercati agricoli di Coldiretti

Con la riapertura del mercato di Sottomarina si riprende l’attività dei farmers market dopo il lungo periodo di quarantena in cui 12 mercati su 20 nella provincia di Venezia sono stati sospesi

Con domani, in cui riaprirà il mercato agricolo di Sottomarina, si riprende l’attività dei farmers market  dopo il lungo periodo di quarantena in cui 12 mercati su 20 nella provincia di Venezia sono stati sospesi. Gli unici Comuni che hanno mantenuto attivo il servizio con le dovute cautele e prescrizioni in accordo con le associazioni di categoria sono stati il comune di Venezia, (con quattro mercati Mestre, Venezia, Lido e Chirignago), Mira, Mirano, Spinea e Fiesso d’Artico.

Fermo Portogruaro

I cittadini della Provincia avranno dunque la possibilità di ritornare alle loro abitudini di spesa a km zero salvo nel Comune di Portogruaro in cui Coldiretti Venezia sta ancora attendendo un riscontro alla domanda di revisione del mercato agricolo. L’amministrazione infatti, la scorsa settimana ha comunicato alle aziende, che i mercati, sia quello agricolo che rionale, avrebbero ripreso a funzionare insieme il Giovedì a Borgo SanGiovanni. Purtroppo però le aziende agricole pur apprezzando il ritorno in centro tanto agognato, non hanno potuto aderire alla proposta per via del cambio giorno. Il mercato agricolo di Portogruaro avviato in via sperimentale a Maggio del 2012 in Borgo San Giovanni, poi istituito regolarmente nel 2014, si è sempre svolto nella giornata di mercoledì. Nel 2015 il cambio della viabilità aveva penalizzato il mercato che pur mantenendo il giorno di apertura era stato spostato in Piazzetta della Dogana. La location più defilata e probabilmente più scomoda per i cittadini è risultata da subito sfortunata tanto che Coldiretti dopo aver provato più tentativi di promozione ha chiesto all’amministrazione di poter rivedere la sede del mercato riportando ai portogruaresi il piacere della spesa a km zero. “Abbiamo più volte fatto emergere la difficoltà all’assessore alle attività produttive Geronazzo e alla sindaca di Portogruaro Maria Teresa Senatore – precisa Andrea Pegoraro presidente di Coldiretti Portogruaro-  ci auguriamo che in questo periodo di ripresa possano finalmente essere prese delle decisioni utili al rilancio del mercato agricolo.”

Info

 La rete di Campagna Amica mette a disposizione delle famiglie circa 1.200 mercati contadini a livello nazionale sia all’aperto che al chiuso con una varietà di prodotti che – spiega la Coldiretti - vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi fino ai fiori per una spesa annua che prima dell’emergenza ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro. Ora è atteso a breve il via libera alla riapertura per la ristorazione e l’alloggio per i 24mila agriturismi spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza anti coronavirus.  Nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica sono state adottate tutte le precauzioni per garantire la sicurezza con la disponibilità di disinfettanti, l’invito a non toccare la merce e ingressi contingentati per evitare affollamenti ma anche iniziative per la consegna a domicilio della spesa. L’arrivo delle famiglie fra i banchi degli agricoltori è un passo importante verso la normalità con i consumi che lasciano la “spesa di guerra” con scatolette e surgelati per un ritorno – spiega Coldiretti - a una dieta mediterranea di prodotti freschi da sempre simbolo di salute e lunga vita. Nei mercati dei contadini è possibile anche trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte. L’alta qualità dei prodotti più freschi, saporiti e genuini è la principale ragione di acquisto diretto dall’agricoltore per il 71% degli italiani, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali che salgono sul podio delle motivazioni seguite dalla convenienza economica, secondo l’Indagine Coldiretti/Ixè.

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L'importanza del mercato

«Le vendite dirette in Italia – evidenzia la Coldiretti – garantiscono lavoro e futuro a oltre 20mila persone con i mercati che oltre a essere luogo di acquisto diventano anche occasioni di educazione e cultura sono un aiuto concreto per contrastare la tendenza allo spopolamento dei centri urbani dove chiudono negozi e botteghe con evidenti effetti negativi legati alla taglio dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza. “Acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale in un momento di difficoltà» ha concluso il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla.

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