Venezia, giù il livello generale dei prezzi

La fotografia Istat della deflazione in alcune città italiane tra cui quella lagunare

Venezia

Calano i prezzi in generale nella città di Venezia (-0,1%). A fotografare la deflazione è Istat, a settembre, registrando una riduzione sotto lo zero per otto città italiane, tra capoluoghi di regione, province autonome e Comuni con più di 150 mila abitanti. Più alto quindi il potere d'acquisto, per consumatori e aziende. Ma le cose potrebbero non andar bene come sembra.

Andamento economico

Se comprare diventa vantaggioso significa che la domanda è debole. In regime di deflazione in generale si è incentivati a rimandare gli acquisti di beni e servizi, non indispensabili, con l'aspettativa di ulteriori cali di prezzo. Le imprese, che non riescono a vendere a determinati prezzi, cercano di collocarli a valori inferiori. Ma questo ha conseguenze sulle loro entrate, e quindi sugli investimenti e l'occupazione, che creano ricchezza. E si può generare speculazione, da parte di chi approfitta del momento per acquistare ora, e rivendere quando i prezzi tornano ad aumentare.

Le città

Come a Venezia si registra un abbassamento ad Aosta, Cagliari, Livorno (-0,2% in tutte e tre), Trento (-0,3%), Bologna e Ravenna (-0,4% per entrambe) oltre ad Ancona con il picco negativo del -0,5%. Palermo, Parma, Perugia e Potenza registrano inflazione zero. Mentre i prezzi sono aumentati a Bari, Bolzano e Genova (+1% per tutte e tre le città).

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