Riduzione della Tari grazie agli introiti della tassa di soggiorno: delibera approvata

Ok del Consiglio comunale veneziano al provvedimento che sarà in vigore nel 2019 e dovrebbe portare risparmi per cittadini e piccoli commercianti

Operatori Veritas (foto d'archivio)

Approvata ieri sera la delibera con cui, nel comune di Venezia, vengono ritoccate al ribasso le tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti. Il provvedimento è stato spiegato dall'assessore al Bilancio, Michele Zuin, il quale ha specificato che è stato possibile «grazie ai 4 milioni di euro introitati dalla tassa di soggiorno. Questo perché sono proprio i turisti a produrre la mole maggiore di rifiuti, quindi era giusto che questi costi non ricadessero solo sui cittadini. La riduzione media generalizzata è del 2,7%, mentre particolari ulteriori diminuzioni riguardano le famiglie. Ipotizzando una situazione standard di un'abitazione pari a 100 metri quadri, i nuclei familiari con un componente avranno una riduzione del 4,87%, con due componenti del 4,01%, con tre del 3,25%, con 4 del 3,31%, con cinque del 4,88% e con 6 del 4,40%».

Vantaggi per il commercio

La manovra dovrebbe inoltre aiutare il piccolo commercio e gli artigiani con laboratori fino a 100 metri quadri, che potranno arrivare ad avere riduzioni fino al 20%. Un esempio: un negozio di ortofrutta di 90 metri quadrati potrà pagare fino a duemila euro in meno di Tari all'anno. Riduzioni sono inoltre previste anche per ristoranti e bar dell’estuario, della Giudecca e di Sacca Fisola le cui tariffe saranno parificate a quelle degli stessi esercizi in terraferma, vista la minore stagionalità rispetto al centro storico, con una riduzione del 14% per i ristoranti e del 9% per i bar. Aumenti in vista dunque per i 'take away', inseriti come nuova categoria nel Regolamento Tari, ai quali, visto il tipo di attività, verrà applicato l’indice massimo di produzione di rifiuti, con conseguente aumento della tassa di asporto rifiuti di circa il 15%.

Affitti turistici

Gli altri provvedimenti approvati: le modifiche al regolamento dell'imposta di soggiorno che mirano a disincentivare l’evasione e il proliferare di abitazioni destinate ad affittanze turistiche, introducendo anche l’applicazione dell’imposta agli ostelli; la razionalizzazione periodica della partecipazioni societarie; la conferma dell'aliquota e della soglia di esenzione per il 2019 dell'addizionale comunale dell'Irpef; la conferma della componente di cui al comma 677 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013 n.147 della Tasi (il tributo per i servizi indivisibili) anche per il 2019. Il 20 dicembre sono in discussione 41 emendamenti proposti al bilancio di previsione per gli esercizi 2019-2021.

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