Dipendenti del turismo in ferie a causa dall'acqua alta: le giornate sono rimborsabili

Fino a 70 euro lordi da una a tre giornate lavorative. Il fondo dell'Ente bilaterale del Veneziano amplia la copertura prima prevista solo per i permessi non retribuiti

Acqua alta del 12 novembre scorso

Aumenta il sostegno ai lavoratori del turismo nel Veneziano, che non hanno potuto lavorare per l’acqua alta di novembre. È possibile chiedere un rimborso di 70 euro lordi da una fino a tre giornate lavorative anche per l’ipotesi di ferie, oltre che di permesso non retribuito e di sospensione dal lavoro. Lo ha stabilito L’Ente Bilaterale del Turismo che rappresenta la parte datoriale (Ava, Aepe, Confcommercio, Federalberghi Veneto, Faita Nordest, Fiavet Veneto) e la parte sindacale (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs Veneto) del settore.

Lo stanziamento

Nelle settimane successive all’evento l’Ente bilaterale provinciale (Ebt), assieme a quello nazionale, avevano stanziato un finanziamento straordinario di 100 mila euro a partire da metà dicembre, a sostegno dei dipendenti delle aziende del centro storico e dell’estuario colpite dalla marea e che hanno riportato danni ingenti. Questo fondo copriva le giornate di permesso non retribuito e la sospensione da lavoro nel periodo dal 13 al 30 novembre 2019, compresi. Il contributo previsto era di 70 euro lordi a giornata, rapportati all’orario contrattuale, riconoscendo da un minimo di una giornata a un massimo di tre giornate per ogni lavoratore.

La copertura

Le domande finora pervenute da parte delle aziende del settore a beneficio dei lavoratori coinvolti, sono una quarantina. Adesso la possibilità di accedere al contributo viene allargata anche all’ipotesi di ferie. «Si è deciso - spiegano il presidente e il vice presidente dell’Ebt di Venezia, Danilo De Nardi e Luigino Boscaro - di andare maggiormente incontro alle difficoltà delle aziende e di aggiungere un’altra opportunità per i lavoratori. È stata perciò inserita la possibilità di indennizzare anche le giornate di ferie chiedendo a integrazione della documentazione una dichiarazione da parte del datore di lavoro, dove viene specificato che i giorni di ferie si sono resi necessari per causa di forza maggiore». Il termine per la presentazione delle richieste è stato posticipato dal 31 gennaio al 31 marzo prossimo. Il regolamento e le modalità di erogazione del contributo, secondo le nuove disposizioni, saranno disponibili sul sito dell’Ente bilaterale del turismo della provincia di Venezia: http://www.ebt.ve.it/ .

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