Niente spesa di Pasqua: commessi in sciopero contro «spezzatino» dei supermercati

«Notizie di cessioni della rete di vendita Simply, con più di 250 negozi in tutta la regione, si rincorrono senza smentite né conferme». Gli addetti incrociano le braccia in via Carducci a Mestre sabato

Foto: supermercato via Carducci, archivio

Commessi dei supermercati Simply in sciopero, con presidio dalle 10 alle 12 a Mestre in via Carducci, sabato. A proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto è il sindacato Filcams Cgil regionale: «Si fanno sempre più insistenti le voci di vendita (a pezzi) dei supermercati Sma Simply (gruppo Auchan) che interesserebbero decine di punti vendita e oltre 500 lavoratori anche nel Veneto. Nonostante le forti preoccupazioni espresse dal sindacato, l’azienda si sottrae a ogni confronto e chiarimento. Per smuovere questa inaccettabile situazione è stato proclamato lo sciopero».

La cessione 

Il sindacato scommette che «le trattative per la cessione della rete di vendita ad altri gruppi (Conad, Gross, Gruppo Arena), addirittura a diversi altri player della distribuzione, a pezzi e a rate, esistono. Molti, se non tutti i 250 negozi a gestione diretta della regione, rischiano di scomparire. Le recenti cessioni sono avvenute senza accordo con il sindacato territoriale: ciò ha comportato un sensibile peggioramento delle condizioni normative e salariali dei lavoratori interessati».

Una crisi che arriva da lontano

«Il gruppo sta attraversando una profonda crisi, sono ormai 10 anni - spiega Filcams Veneto -, i continui piani di rilancio commerciale, annunciati ogni volta con toni entusiastici, si sono rivelati fallimentari. L'unico risultato è che l'azienda ha tagliato il costo del lavoro, creando un profondo senso di sfiducia fra gli addetti che vivono e lavorano senza certezze sul loro futuro. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil da più di due anni rivendicano il diritto di conoscere le reali intenzioni della famiglia proprietaria, per questo abbiamo chiesto l'intervento del ministero dello Sviluppo economico e abbiamo chiesto alla direzione di fare chiarezza una volta per tutte».

Relazioni industriali

Nel commercio si sconta, in una situazione di crisi della domanda, l'assenza o quasi delle relazioni industriali, da sempre fattore di ricomposizione fra le parti interessate, specie nei momenti di crisi. Simply, nel racconto del sindacato e degli addetti, in questo non fa la differenza. «Continua a fornire informazioni parziali - scrivono le sigle - evitando qualsiasi confronto per ricercare soluzioni condivise e, alle richieste sindacali di fornire un'informazione ufficiale e univoca, risponde non facendo nulla per evitare la fuga di notizie presunte che gettano nel panico le lavoratrici e i lavoratori. Per tutto questo e per chiedere un piano di rilancio saremo in presidio davanti al punto vendita di via carducci 23 a Mestre, sabato».

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