Gli immobili del San Camillo e Stella Maris al fondo Franklin Templeton per 26 milioni di euro

Doppia operazione al Lido di Venezia. L'ospedale è affidato in gestione alle Suore Mantellate, la casa di riposo a una cooperativa padovana. Venerdì l'inaugurazione del nuovo corso dell'Irccs

Le proprietà immobiliari dell'ospedale San Camillo e della casa di riposo Stella Maris, al Lido di Venezia, sono state acquisite da un fondo promosso da Franklin Templeton Investments e Silver Fir Sgr. Domani, venerdì 25 ottobre, inaugurazione dei nuovi laboratori all’Irccs San Camillo del Lido. Il taglio del nastro avverrà alla presenza, tra gli altri, di monsignor Luigi Mistò, presidente della Commissione per le strutture sanitarie cattoliche presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, e dell’assessore alla Sanità e Sociale della Regione Veneto Manuela Lanzarin.
 

Ospedale garantito

L'operazione vale 26 milioni di euro ed è stata così commentata da Antonio Gatta, responsabile business istituzionale Italia di Franklin Templeton: «Siamo lieti di inaugurare l'ospedale San Camillo e di dare il benvenuto al nuovo tenant, le Mantellate Serve di Maria. L'ospedale è stato acquisito da Franklin Real Asset Advisors a maggio 2019 per conto del Fondo Franklin Templeton Social Infrastructure Fund. Siamo lieti di fornire il capitale necessario per garantire che la struttura rimanga attiva come ospedale, investendo e migliorando la qualità di questi strutture a grande importanza sociale».

Gestione

L'ospedale, che occupa una superficie di oltre 22mila metri quadrati, è stato affittato per 30 anni all’ordine Mantellate Serve di Maria, che si occuperà della ristrutturazione degli spazi per «offrire un servizio di qualità alla popolazione». Stella Maris, invece, è affidato alla società cooperativa padovana Codess.

Vendita con patto di locazione

Scrive Silver Fir Capital SGR: «L’acquisto delle strutture sanitarie del Lido si configura come la prima operazione in Italia di “sale and lease back” per immobili facenti capo al Vaticano gestiti da ordini religiosi: si tratta di una vendita con patto di locazione dove il venditore cede la proprietà degli immobili al Fondo e sottoscrive contestualmente un contratto di affitto a lungo termine delle stesse sedi. L’obiettivo di questo tipo di investimenti da parte del Fondo, è proprio quello di sollevare gli operatori sul territorio dalla complessità e dai vincoli connessi alla proprietà immobiliare, conferendo loro i capitali necessari per sviluppare al meglio la propria attività sociale».

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