Il Comune di Venezia annuncia tagli alle tasse: «Giù la Tari dal 2019»

Manovra inserita nel bilancio di previsione triennale. Riduzioni per le famiglie e i negozi. «Favoriamo la residenzialità e il commercio di vicinato: un ortofrutta può risparmiare 2mila euro»

Una riduzione media generalizzata della Tari (tassa sui rifiuti) del 2,70%, con benefici alle famiglie quantificati tra il -3,25% e il -4,88% a seconda del numero di componenti. "Sconti" anche per i negozi di vicinato, un -30% che riguarda alimentari, macellerie, ortofrutta e simili (secondo la stima di Ca' Farsetti sono 800 le attività coinvolte). Altra riduzione del 20% per il piccolo commercio, rivolta agli esercizi fino a 100 metri quadri non situati nei centri commerciali: abbigliamento, cartolerie, elettrodomestici, librerie, tabaccherie e così via. In questo caso si parla di 4.300 attività. Sono i provvedimenti più importanti annunciati stamattina dall'assessore Michele Zuin e validi per tutto il comune di Venezia a partire dall'anno prossimo. La «manovra della svolta», come è stata definita dall'amministrazione, inserita nel bilancio di previsione 2019-2021.

Manovra per famiglie e commercio

Qualche esempio: un ortofrutta di 90 metri quadri spende 6.890 euro per il 2018, mentre l'anno prossimo il conto scende a 4.820 euro, per un risparmio di circa 2mila euro. Una tabaccheria (sempre di 90 metri quadri) che per l'anno in corso paga 1.344 euro, nel 2019 vede diminuire il conto a 1.084. Altro intervento riguarda i ristoranti delle isole, che avranno le tariffe ridotte e parificate a quelle dei locali della terraferma (ovvero più basse di quelle della città storica). L'unico aumento riguarda i take away, per i quali è stata introdotta una categoria apposita in virtù del maggior indice di produzione rifiuti. In tutto il pacchetto di riduzioni vale tra i 6 e i 6,5 milioni di euro, fondi che saranno recuperati in parte dai maggiori introiti derivanti dall'imposta di soggiorno, in parte da recuperi su evasioni passate e da fondi di bilancio.

Risparmi per i cittadini

Secondo l'amministrazione comunale questa serie di provvedimenti di riduzione della pressione fiscale «rafforza le politiche a favore delle famiglie, favorisce la residenzialità e il piccolo commercio e attenua gli effetti della crisi economica». Commenta il sindaco Luigi Brugnaro: «Dopo aver creato efficienza, con il bilancio 2019 abbassiamo la Tari: raro caso in Italia, dopo tanti anni il Comune abbassa le tasse ai cittadini». Senza dimenticare il ruolo "sociale" dei negozi: «Più vetrine accesse significano più sicurezza», ricorda il primo cittadino. L'annuncio ha già raccolto il favore di Confcommercio Venezia: Per il presidente Roberto Magliocco si tratta di «un provvedimento a favore dei negozi di vicinato, che sono le attività che soffrono maggiormente», in linea con le battaglie di Ascom per ottenere agevolazioni fiscali «a favore di un settore che viene penalizzato dalla continua apertura dei supermercati. Negozi che, come nel caso degli alimentari, svolgono anche un ruolo sociale, portando la spesa a casa agli anziani, instaurando con loro un rapporto di conoscenza e fiducia».

Su l'imposta di soggiorno

Ci sono altri capitoli toccati dalla manovra. L'imposta di soggiorno per le locazioni turistiche aumenta, con le tariffe dei gruppi "2" e "3" che salgono rispettivamente da 3 a 4 euro a notte e da 2 a 3 euro a notte. Sempre in ambito turistico, c'è una rimodulazione delle tariffe del 3% per le ztl dei bus. Infine una buona notizia per i giovani provenienti da fuori regione che studiano a Venezia, i quali potranno ottenere la tessera Venezia Unica allo stesso prezzo degli studenti residenti in Veneto.

Finanze comunali in miglioramento

È stata ricordata la difficile situazione finanziaria del Comune di Venezia al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione, con un bilancio di previsione 2015-2017 in cui veniva dichiarato un disequilibrio, un disavanzo di amministrazione di 72,7 milioni (oggi ridotto di 18,5 milioni) e uno squilibrio complessivo di cassa di 100 milioni di euro. In questi anni, è stato detto, l'amministrazione ha cercato di di raggiungere l’obiettivo del riequilibrio dei conti e della situazione di cassa. «Ora, grazie al paziente e faticoso lavoro di questi anni, possiamo davvero mettere in atto politiche di riduzione fiscale - ha sottolineato Zuin - Abbiamo pensato di iniziare dalla tassa sui rifiuti perché è quella che tutti devono pagare e della cui riduzione beneficerà in maniera reale ogni cittadino». «Il percorso fatto - ha aggiunto il capo di Gabinetto Morris Ceron - ha segnato un crescendo di impegno e di risultati: se la manovra di bilancio del 2016 è stata d’emergenza e quelle del 2017 e del 2018 sono state all’insegna del ritrovato equilibrio di bilancio, quella che presentiamo oggi, per il 2019, è sicuramente la manovra della svolta, dell’inversione di rotta dell’azione amministrativa, sempre a favore dei cittadini».

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Commenti (1)

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